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Diritti negati ai lavoratori stranieri: accordo tra CGIL Ragusa e Oltremani per cambiare le cose
03 Apr 2026 11:14
Rendere concreti diritti che troppo spesso restano solo sulla carta. È questo l’obiettivo dell’accordo siglato tra CGIL di Ragusa e Oltremani, nato per supportare le persone con percorsi migratori già presenti nel territorio e colmare una distanza sempre più evidente: quella tra diritti riconosciuti e diritti realmente esercitabili.
Una distanza che, nella quotidianità, si traduce in precarietà, vulnerabilità e, nei casi più gravi, sfruttamento lavorativo.
Dalla teoria alla pratica: rendere i diritti accessibili
L’intesa punta a trasformare l’accesso ai diritti in un processo concreto e quotidiano. Troppi lavoratori stranieri, infatti, pur essendo inseriti nel tessuto sociale ed economico, non riescono ad accedere agli strumenti di tutela o ignorano completamente la loro esistenza.
Attraverso lo sportello Oltremani e i servizi della CGIL, verrà attivato un sistema integrato capace di facilitare l’accesso alle informazioni, ma soprattutto di accompagnare le persone in un percorso reale verso il lavoro regolare e la piena consapevolezza contrattuale.
Un sistema concreto di tutela e accompagnamento
L’accordo prevede azioni precise: facilitazione degli appuntamenti, momenti formativi dedicati e un supporto strutturato per affrontare situazioni lavorative complesse.
Non si tratta di semplice orientamento, ma di una vera presa in carico delle persone. Un passaggio fondamentale per trasformare la conoscenza dei diritti in capacità concreta di esercitarli.
A sottolinearlo è anche Giuseppe Roccuzzo, che evidenzia come l’obiettivo sia accompagnare ogni persona lungo un percorso completo: dalla comprensione delle regole fino alla loro effettiva applicazione.
Contrasto allo sfruttamento e lavoro dignitoso
L’accordo si inserisce in un contesto territoriale dove il tema del lavoro regolare resta centrale. Il rischio di sfruttamento, soprattutto per chi vive condizioni di fragilità, è ancora alto.
Grazie a questa collaborazione, sarà possibile verificare contratti, affrontare irregolarità e difendersi da eventuali abusi, mettendo a disposizione competenze specifiche e strumenti concreti.
Per la CGIL di Ragusa si tratta di un ulteriore passo nel contrasto al dumping contrattuale e alle forme di lavoro irregolare, rafforzando al tempo stesso una rete sociale capace di intercettare bisogni spesso invisibili.
Una rete per costruire autonomia e integrazione
Dal canto suo, Oltremani conferma il proprio impegno nel costruire percorsi di autonomia per le persone migranti, favorendo integrazione e indipendenza.
L’accesso al lavoro regolare, alla casa e ai diritti rappresenta infatti la base per una reale inclusione sociale. Senza questi elementi, il rischio è quello di rimanere intrappolati in una condizione di marginalità.
Un messaggio chiaro: i diritti vanno esercitati
L’accordo tra CGIL e Oltremani lancia un messaggio forte e concreto: i diritti non possono restare teorici.
Perché un diritto che non si riesce ad esercitare è, di fatto, un diritto negato. E una comunità che lascia indietro qualcuno finisce per indebolire sé stessa.
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