Nei primi nove mesi del 2026 l'Isola garantisce nei tempi il 77,8% delle prime visite, contro l'86,6% di un anno fa: il calo più forte d'Italia. Esami diagnostici al 72,3%, tra i dati più bassi del Paese.
Crisi Eni Versalis Ragusa: allarme occupazione e futuro industriale
02 Apr 2026 12:36
La situazione dello stabilimento Eni Versalis di Ragusa si fa sempre più critica. Il segretario regionale del Pd Sicilia e deputato alla Camera, Anthony Barbagallo, denuncia un progressivo disimpegno dell’azienda e sollecita l’apertura di un tavolo di confronto istituzionale urgente, coinvolgendo Eni, la Regione Siciliana e le organizzazioni sindacali.
“Registriamo un progressivo disimpegno di Eni per quanto riguarda il destino dell’impianto Versalis a Ragusa, non solo sui piani di rilancio industriale ma anche sulla salvaguardia dei livelli occupazionali dei dipendenti diretti e dell’indotto”, ha dichiarato Barbagallo, che ha presentato un’interrogazione al ministro delle Imprese, Adolfo Urso.
L’iniziativa ispettiva nasce anche dall’esperienza diretta di Peppe Calabrese, capo della segreteria regionale del Pd e capogruppo in consiglio comunale, ex dipendente dello stabilimento. “Nonostante non ci siano licenziamenti tra i dipendenti diretti, molti, vicini alla pensione, sono costretti a trasferirsi al Nord per mantenere l’impiego in attesa di un rilancio dello stabilimento. A soffrire sono anche i lavoratori dell’indotto, costretti a fare i conti con incertezze e perdita di reddito. È una situazione inaccettabile per la comunità ragusana, che da oltre 70 anni contribuisce in maniera significativa alle attività di Eni”, spiega Calabrese.
Il Pd chiede quindi al governo di intervenire rapidamente per garantire continuità produttiva e prospettive occupazionali, evitando che il territorio subisca le conseguenze di decisioni aziendali che rischiano di compromettere il futuro di centinaia di famiglie.
© Riproduzione riservata