Anche la provincia di Ragusa partecipa alla Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica, giunta alla venticinquesima edizione e promossa dalla LILT. L’iniziativa ha l’obiettivo di diffondere la cultura della prevenzione come strumento fondamentale per contrastare il cancro, puntando sulla diagnosi precoce e sull’adozione di corretti stili di vita. Il messaggio scelto per il 2026, “Prevenzione: […]
Le “palle” di Iblea Acque SpA: bollette sbagliate arrivate a vivi dichiarati morti e vari disservizi. Ma anche doni a squadre sportive
26 Mar 2026 10:58
C’è chi riceve bollette già pagate, chi fatture per immobili mai allacciati alla rete idrica e chi, aprendo la cassetta della posta, scopre con un certo anticipo… di essere morto. Succede nel territorio ibleo, dove la gestione del servizio idrico continua a generare più di un mal di testa agli utenti.
L’episodio più emblematico arriva da Pozzallo: un cittadino si è visto recapitare una raccomandata di Iblea Acque S.p.A. con oggetto inequivocabile: “Invito alla presentazione dell’istanza di voltura per decesso dell’intestatario”. Peccato che l’intestatario in questione sia vivo, vegeto e – comprensibilmente – anche un po’ perplesso. Nella lettera si invitavano addirittura gli eredi (inesistenti, almeno per ora) a regolarizzare la posizione entro 30 giorni, pena la sospensione del servizio.
Certo si tratta di un errore che potrebbe anche scatenare ironia ma che solleva interrogativi seri sulla gestione dei dati e sull’affidabilità dei sistemi. Perché se si può “morire” per sbaglio su una bolletta, viene spontaneo chiedersi quanto siano precisi anche i conteggi dei consumi.
E infatti le segnalazioni non si fermano qui. Da tutta la provincia di Ragusa arrivano lamentele su bollette gonfiate, calcoli forfettari, letture mai effettuate e code interminabili agli sportelli. C’è chi, esasperato, ha già deciso di rivolgersi agli avvocati pur di non pagare importi ritenuti non dovuti.
Nel frattempo, per risolvere gli errori, gli utenti si ritrovano a inviare PEC, raccogliere documenti e fare file notturne per parlare con un operatore. Sì, file di notte. Per un servizio essenziale. Per avere acqua, non biglietti per un concerto.
E mentre i cittadini cercano di dimostrare di essere vivi e di aver già pagato quanto dovuto, qualcosa si muove sul fronte delle promesse: potenziamento dei servizi online, più personale, una nuova app per l’autolettura e, in prospettiva, l’introduzione degli smart meter per superare le stime. Intanto, però, la realtà resta quella di sempre: attese, disservizi e tanta pazienza.
Il paradosso raggiunge poi vette quasi poetiche se si guarda a quanto accaduto pochi giorni fa. In occasione della Giornata mondiale dell’acqua, Iblea Acque S.p.A. ha deciso di dimostrare la propria vicinanza al territorio donando dei palloni alla squadra di pallanuoto Aquos Ragusa. Un gesto simbolico, certo, legato ai valori dello sport, dell’inclusione e dell’educazione.
E qui l’ironia diventa inevitabile. Perché mentre agli utenti arrivano bollette “gonfiate” o comunicazioni surreali, l’azienda distribuisce… palle. Da allenamento, s’intende. Ma il gioco di parole è troppo facile per non notarlo.
Nella foto (dal web) una delle palle donate alla squadra sportiva ragusana.

© Riproduzione riservata
Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it