Senza acqua da un anno: “Nessuna risposta da Iblea Acque, mi porto l’acqua da Monterosso”

A distanza di oltre un mese dalla prima segnalazione pubblicata, nulla è cambiato. La signora Lucia Di Martino, residente a Monterosso Almo ma proprietaria di un immobile in via Monte Cencio a Ragusa, è tornata a rivolgersi alla nostra redazione per denunciare una situazione che definisce ormai insostenibile.

Nonostante la richiesta di nuovo allaccio idrico presentata il 24 marzo 2025, con tanto di contratto n. 1272 e pagamento dell’importo previsto di 205,70 euro, ad oggi l’impianto non è stato ancora attivato. Ma ciò che più sorprende è che, secondo quanto racconta la cittadina, non è arrivato neppure un contatto da parte di Iblea Acque S.p.A., né per un sopralluogo tecnico né per fornire chiarimenti sullo stato della pratica.

Già nei mesi scorsi la signora Di Martino aveva inviato un sollecito formale datato 6 febbraio 2026, evidenziando come fossero ormai ampiamente superati i tempi tecnici necessari per l’attivazione del servizio. A più di un mese dalla prima denuncia pubblica, però, la situazione è rimasta identica. Nessuna convocazione, nessuna comunicazione ufficiale e nessun intervento tecnico per l’allaccio dell’acqua.

Nel frattempo la cittadina è costretta ad arrangiarsi come può. Per poter utilizzare l’abitazione di Ragusa continua infatti a trasportare acqua con recipienti dalla sua casa di Monterosso Almo, affrontando ogni volta un disagio che appare paradossale nel 2026. Una condizione che la stessa definisce “incresciosa e difficile da accettare”, soprattutto considerando che si tratta di un servizio essenziale già richiesto, pagato e formalmente registrato da quasi un anno.

Iblea Acque S.p.A. è una società interamente pubblica, partecipata dai Comuni dell’ex Provincia di Ragusa e incaricata della gestione del servizio idrico. Tuttavia, secondo numerose segnalazioni provenienti dal territorio, i cittadini lamentano spesso difficoltà nel contattare gli uffici, lunghe attese per ottenere risposte e una comunicazione ritenuta insufficiente.

Il caso della signora Di Martino riporta l’attenzione su una questione più ampia: l’efficienza del servizio idrico e i tempi di risposta agli utenti. Per chi si trova ad attendere un allaccio da mesi, il problema non è solo burocratico ma concreto: senza acqua non è possibile utilizzare pienamente un’abitazione. Intanto la cittadina resta in attesa di un riscontro da parte di Iblea Acque, con la speranza che la vicenda possa finalmente sbloccarsi. Dopo quasi un anno di attesa, e dopo una seconda segnalazione pubblica, la richiesta è semplice: poter avere l’acqua in casa.

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