Sospensione tasse e contributi per le zone colpite dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi

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Entrano ufficialmente in vigore le misure straordinarie del Governo per fronteggiare i danni causati dal ciclone Harry e dalla frana verificatasi nel comune di Niscemi. Tra le principali misure, è prevista la sospensione degli adempimenti fiscali e contributivi per cittadini e imprese residenti o con sede legale in immobili danneggiati o dichiarati inagibili nelle aree colpite.

Secondo quanto spiegato da Alfredo Accolla, consigliere d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, i termini per il pagamento degli obblighi tributari in scadenza tra il 18 gennaio e il 30 aprile 2026 sono sospesi, con esclusione di dazi, accise e obblighi verso la pubblica amministrazione. I versamenti sospesi potranno essere effettuati senza sanzioni o interessi fino al 10 ottobre 2026, mentre i termini delle cartelle non ancora affidate all’agente della riscossione riprenderanno solo al termine del periodo di sospensione.

Oltre alle misure fiscali, il decreto prevede sostegni al reddito per i lavoratori colpiti dall’emergenza. Ai dipendenti del settore privato, compresi gli agricoltori, impossibilitati a lavorare a causa del maltempo, viene riconosciuta un’integrazione al reddito erogata dall’INPS fino al 30 aprile 2026. Per i lavoratori autonomi è prevista un’indennità una tantum di 500 euro per ogni periodo di sospensione fino a 15 giorni, fino a un massimo di 3.000 euro.

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