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Scicli in piazza contro la guerra: “Stop all’escalation militare e alle basi italiane”
11 Mar 2026 11:04
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Una manifestazione si svolgerà giorno 13 marzo alle ore 18.30 a Scicli per esprimere un NO fermo e deciso alla guerra e all’escalation militare che sta incendiando il Medio Oriente. L’attacco militare lanciato da Stati Uniti e Israele contro l’Iran è stato definito dai manifestanti come una grave violazione del diritto internazionale e una minaccia per la pace mondiale. La mobilitazione denuncia la strategia imperialista che da anni alimenta conflitti nella regione, con la destabilizzazione dei popoli e la distruzione sistematica di città, ospedali e infrastrutture civili, sostenuta dagli interessi economici e militari delle élite globali.
Durante la manifestazione, sarà sottolineato il ruolo dell’imperialismo statunitense e israeliano e la complicità dell’Unione Europea, accusata di favorire la militarizzazione del continente e di incrementare il riarmo, stanziando ingenti risorse a scapito del welfare. I cittadini di Scicli denunciano l’uso delle basi militari italiane, come Sigonella, che rischiano di trasformare il Paese in una piattaforma operativa per nuove aggressioni belliche, violando i principi sanciti dalla Costituzione italiana, che ripudia la guerra come strumento di offesa e di risoluzione dei conflitti internazionali.
I manifestanti richiamano l’attenzione sull’impatto della guerra sulle vite dei cittadini, evidenziando come l’escalation militare influisca sul costo dell’energia e delle materie prime, incidendo pesantemente sulle famiglie italiane. La protesta di Scicli si è concentrata sulla necessità di fermare le aggressioni militari contro l’Iran e porre fine al genocidio in corso a Gaza, rivendicando un ritorno alla diplomazia e al dialogo come strumenti unici per la risoluzione dei conflitti. La mobilitazione ha ribadito che la pace non si costruisce con le bombe e i missili, ma attraverso la cooperazione tra i popoli e il rispetto del diritto internazionale.
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