Capitale Italiana del Mare 2026, vince Ravenna: Scicli rilancia la sfida per il 2027

È Ravenna la prima Capitale Italiana del Mare 2026. Ma se la città romagnola festeggia il riconoscimento nazionale, per Scicli la partita è tutt’altro che chiusa. La candidatura della città barocca e dei suoi 22 chilometri di costa entra ora nel vivo in vista della competizione per il 2027.

La proclamazione ufficiale si è svolta nella Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla presenza del Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci. Ben 54 le città italiane candidate, tra cui Scicli, che ha rappresentato con orgoglio la Sicilia in una competizione che punta a ridefinire il rapporto tra l’Italia e il suo mare.

Musumeci: “L’Italia non può sentirsi un Paese terragno”

Ad aprire la cerimonia è stato il Ministro Musumeci con un intervento che ha posto al centro il tema culturale e identitario. “L’Italia ha città con il mare e città di mare. Anche per superare questa dicotomia nasce l’iniziativa della Capitale del Mare” ha dichiarato.

Il Ministro ha sottolineato come due recenti sondaggi abbiano restituito un dato sorprendente: gli italiani percepiscono il Paese come “terragno”, non marinaro. Un risultato che impone una riflessione profonda in una nazione circondata per oltre 7 mila chilometri dalle coste.

Musumeci ha ribadito la necessità di promuovere una nuova consapevolezza culturale attraverso il coinvolgimento delle scuole, delle famiglie e dell’intera comunità del mare. “Non possiamo occuparci delle fasce costiere e delle aree interne soltanto da maggio a settembre” ha affermato, richiamando l’attenzione su una gestione del territorio che deve essere continua e strutturale.

Investimenti su isole minori e borghi marinari

Nel corso della cerimonia è stato evidenziato l’impegno del Governo a sostegno delle realtà costiere e insulari. Sono stati destinati 100 milioni di euro alle isole minori marine, con l’obiettivo di garantire servizi e diritti ai 35 comuni che vivono una condizione di maggiore isolamento soprattutto nei mesi invernali.

È stato inoltre pubblicato un bando dedicato ai borghi marinari, pensato per stimolare progettualità e iniziative locali. In programma anche l’allestimento di spazi culturali dedicati al mare, nella convinzione che cultura e identità possano rafforzare il legame tra il Paese e la sua dimensione marittima.

“Ringrazio tutti i vincitori perché senza gli altri 53 l’iniziativa non avrebbe avuto il successo che ha avuto” ha concluso Musumeci, riconoscendo il valore delle candidature non vincitrici.

Scicli guarda al 2027: il percorso è appena iniziato

Al termine della cerimonia, il sindaco di Scicli Mario Marino si è intrattenuto con il Ministro Musumeci per un confronto sulla candidatura in vista del 2027. Un dialogo istituzionale che segna l’avvio concreto del percorso verso la prossima edizione.

Presente anche il vicesindaco di Pozzallo, Raffaele Monte, destinatario dei complimenti dell’esponente del Governo.

Per Scicli, città patrimonio Unesco e perla del barocco siciliano, la candidatura rappresenta molto più di una competizione. È un progetto di valorizzazione dei suoi 22 chilometri di costa, delle tradizioni marinare, dell’identità culturale e della visione di sviluppo sostenibile legata al mare.

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