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“Un Dono per Niscemi”: da Ragusa e Caltanissetta libri e solidarietà per gli studenti
24 Feb 2026 12:20
Si è conclusa oggi presso l’Istituto Comprensivo Francesco M.L. Salerno di Niscemi l’iniziativa “Un Dono per Niscemi: la cultura e la solidarietà non si fermano”, promossa dalle sedi della FLC CGIL di Ragusa e Caltanissetta. L’iniziativa ha visto la consegna di materiali scolastici e libri, con l’obiettivo di sostenere la comunità educativa in un momento di particolare criticità e di rafforzare il diritto allo studio.
L’iniziativa si è sviluppata su due direttrici principali. Da una parte ha fornito un concreto sostegno alla didattica, consentendo agli studenti di tornare tra i banchi con dignità grazie a zaini, astucci, diari, kit di cancelleria e strumenti tecnici essenziali per l’apprendimento. Dall’altra, la promozione culturale ha trovato spazio attraverso la donazione di libri per ragazzi, romanzi e saggi, pensati come presidio di speranza e come “cura dell’anima” per giovani e adulti della comunità, promuovendo la lettura e la crescita personale anche in contesti di emergenza.
All’iniziativa hanno preso parte importanti realtà del territorio, tra cui Mediterranean Hope – Casa delle Culture di Scicli, impegnata nel dialogo interculturale e nella coesione sociale, e La Casa delle Donne di Scicli, associazione no-profit dedicata all’uguaglianza di genere e all’empowerment dei giovani. Gli organizzatori hanno sottolineato come ogni libro e ogni zaino consegnato rappresenti un messaggio di vicinanza e un gesto di solidarietà concreto per chi vive momenti di difficoltà. La partecipazione attiva degli studenti, che hanno contribuito con pensieri scritti e piccoli gesti di solidarietà, ha reso l’iniziativa un vero esempio di comunità educante.
“Vogliamo che la cultura non sia vista come un lusso, ma come un atto di resistenza – hanno dichiarato gli organizzatori – e in questo momento particolare, la rete tra sindacato, associazionismo e scuole dimostra quanto sia fondamentale collaborare per rafforzare il tessuto sociale e contrastare la dispersione scolastica”.
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