“L’abbandono” del piccolo Vittorio Fortunato: il legale della madre chiede nuova perizia psichiatrica

Udienza lampo al Tribunale di Ragusa per il procedimento che vede come imputata la madre naturale di Vittorio Fortunato, per abbandono di minore. Il piccolo (che oggi ha un altro nome e vive da cinque anni con una famiglia di fuori provincia), venne partorito in casa dalla donna a Modica e consegnato al padre naturale che ne simulò abbandono e ritrovamento a Ragusa il 4 novembre del 2020.

Il legale della donna, l’avvocato Angelo Iemmolo ha depositato una serie di atti che riguardano il primo provvedimento di revoca alla adottabilità del bambino e l’appello all’ultima decisione del Tribunale per i minorenni che ha annullato ogni provvedimento precedente dichiarando nuovamente adottabile il bambino (appello che verrà discusso nel prossimo mese di marzo); ha anche richiesto di risentire due testi, le due donne contattate dal padre naturale (nel frattempo deceduto per cause naturali) e che il Tribunale disponga una perizia psichiatrica volta ad accertare la capacità di intendere e volere della donna al momento del contestato abbandono.

Il pubblico ministero Marco Rota e il legale che rappresenta il tutore del bambino, parte civile, l’avvocato Emilio Cintolo, si sono opposti alla nuova audizione delle due donne già sentite e si sono dichiarati contrari anche ad una nuova perizia psichiatrica. Il giudice Giovanni La Terra si è riservato sulla decisione; definirà la nuova data di rinvio di udienza dopo aver deciso sulle questioni poste dal difensore.     

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