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Due nuovi trattori all’Istituto agrario del Cataudella di Scicli
08 Feb 2026 11:45
di Pinella Drago – A poco meno di due anni i nuovi mezzi agricoli sono entrati in servizio all’interno della scuola e della sua azienda. Era il mese di aprile del 2024 quando nottetempo dei ladri ben attrezzati e conoscitori dei luoghi portarono via tre trattori dai garage della scuola sita in contrada Bommacchiella alla periferia di Scicli. Quei malviventi procurarono un duro danno alla scuola superiore quantificato in 150 mila euro e ferirono al cuore la dirigenza scolastica e gli studenti stessi. Fu un colpo che distrusse quanto fatto nel 2023 con il rinnovo del parco automezzi dell’Istituto Tecnico Agrario del “Quintino Cataudella” grazie ad un finanziamento dell’Unione Europea.
“Non ci siamo fermati e non ci fermiamo. Questa è la scuola di una Sicilia bella” sono le parole del dirigente scolastico, Enzo Giannone.
“Nel 2023 avevamo rinnovato, grazie ad un nostro progetto finanziato dall’Unione Europea, il parco mezzi del nostro Istituto Tecnico Agrario, compresi nuovi trattori, rimorchi e varie attrezzature agricole – racconta il preside Enzo Giannone – poco tempo dopo l’arrivo a scuola dei nuovi trattori, le mani di uomini vigliacchi ci hanno sottratto, nottetempo, tutto quello che avevamo, compresi i nuovi trattori. Abbiamo reagito, oltre che con l’indignazione e le denunce, con una forte mobilitazione di tutta la comunità scolastica, a partire dagli studenti. Ci saremmo aspettati più solidarietà e più vicinanza concreta, in primis dalle istituzioni. Non l’abbiamo sempre avvertita. Ma non ci siamo fermati. Ci siamo nuovamente rimboccati le maniche e abbiamo lavorato ad un nuovo progetto che ci è stato finanziato un’altra volta dall’Unione Europea, per 201 mila euro. E abbiamo riacquistato i trattori e tutto quanto ci era stato sottratto. A breve i nostri studenti dell’Istituto Tecnico Agrario riavranno quello che le mani vigliacche di ladri senza scrupoli avevano rubato”.
Una scuola superiore importante, di grande formazione in un territorio che ha vissuto per oltre mezzo secolo di agricoltura.
“Abbiamo un Istituto Agrario importante, tra i più rilevanti in Italia, con circa 13 ettari di colture in pieno campo, 5000 metri quadrati di colture fuori suolo in serre digitalizzate di ultima generazione, laboratori scientifici di assoluto valore nazionale, collaborazioni scientifiche significative. E certamente non pieghiamo la testa di fronte alla sopercheria e alla prepotenza della delinquenza, di qualsiasi matrice essa sia – conclude il dirigente scolastico che ha fatto negli anni grandi battaglie a difesa dei propri studenti e della istituzione che dirige – questa è la nostra scuola, questa è la scuola di una Sicilia bella che crede nel suo sviluppo e nella sua crescita, con una costante: l’attenzione particolare alle nuove generazioni”.
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