Vento e pioggia, scatta l’ordinanza a Ragusa: il 21 gennaio ingressi posticipati nelle scuole

Dopo le avverse condizioni meteorologiche che hanno interessato il territorio comunale nelle giornate del 19 e 20 gennaio, il sindaco di Ragusa Peppe Cassì ha firmato oggi l’ordinanza n. 77, adottando una serie di misure straordinarie a tutela dell’incolumità pubblica.

Forti raffiche di vento e precipitazioni intense hanno reso necessario un intervento immediato dell’amministrazione comunale, con l’obiettivo di consentire le verifiche di sicurezza su parchi, ville comunali ed edifici scolastici da parte dei tecnici della Protezione Civile, del Servizio Verde e dell’Ufficio tecnico comunale.

Chiusura di parchi, ville e cimiteri

Per la giornata di mercoledì 21 gennaio, l’ordinanza dispone la chiusura totale al pubblico, per l’intera giornata, del Parco del Castello di Donnafugata, di tutte le ville comunali e dei cimiteri civici. Una misura precauzionale adottata per evitare rischi legati alla possibile caduta di rami, alberi o altri elementi resi instabili dal maltempo.

Scuole: ingresso posticipato di un’ora

Disposto anche un provvedimento che riguarda il mondo scolastico. Nelle scuole primarie, nelle secondarie di primo grado di competenza comunale, negli asili nido comunali e nelle scuole dell’infanzia, l’ingresso degli alunni è posticipato di un’ora rispetto al normale orario. Una decisione che permetterà di completare i sopralluoghi tecnici e garantire condizioni di sicurezza adeguate prima dell’accesso degli studenti.

Centro Operativo Comunale attivo

Resta pienamente operativo il Centro Operativo Comunale (COC), attivato dalla Protezione Civile, che sta coordinando il monitoraggio dei rilievi e gli interventi necessari su tutto il territorio comunale, in costante raccordo con le strutture tecniche e operative.

L’appello del Comune: “Massima prudenza”

L’Amministrazione comunale invita infine la cittadinanza alla massima prudenza, raccomandando di limitare gli spostamenti non necessari e di segnalare eventuali situazioni di pericolo, in attesa del completo ripristino delle condizioni di sicurezza dopo l’ondata di maltempo.

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