Crescita stagnante in Sicilia, Ragusa tra le province in contrazione

Secondo il recente rapporto dell’Ufficio Studi CGIA, nel 2026 la Sicilia registrerebbe una delle crescite economiche più basse d’Italia, con un aumento del PIL pari solo a +0,28%. Ancor più preoccupante, due province siciliane, Enna e Ragusa, risulterebbero addirittura in contrazione economica, evidenziando un rischio crescente di divari territoriali rispetto agli obiettivi di coesione fissati dall’Unione Europea.

A seguito di questi dati, l’eurodeputato Giuseppe Antoci ha depositato un’interrogazione alla Commissione Europea, chiedendo quali misure concrete intendano attivare nel 2026 per sostenere la crescita in Sicilia e ridurre le disuguaglianze tra territori. In particolare, Antoci sollecita iniziative mirate per il sostegno alle PMI, alla transizione digitale e verde, e all’occupazione giovanile nel Mezzogiorno, strumenti considerati essenziali per una crescita strutturale e sostenibile.

“Non basta dire che l’Italia cresce se poi una regione resta in coda e due province vanno in contrazione”, sottolinea Antoci. “La crescita non è equilibrata e il rischio di divari più profondi è reale. L’Europa dispone di strumenti e risorse, ma devono essere messi al servizio dei territori che faticano di più, con supporto concreto sulla capacità amministrativa e con una selezione dei progetti che premi qualità, impatto e tempi di realizzazione”.

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