Una maglia, una città, una vita: Giovanni Savà simbolo dello Scicli Calcio

Un’iniziativa che sta trovando tanto interesse in città. Soprattutto perchè porta indietro nel tempo permettendo di conoscere la storia di vecchi giocatori e l’impegno di una società che è riuscita a stare al passo con i tempi non perdendo lo spirito agonistico che l’ha sempre contraddistinta. I dirigenti, da Bartolo Alecci presidente ad Angelo Massari vice presidente a Peppe Puglisi e Giovanni Giannone dirigenti a Giuseppe Riela direttore sportivo, hanno scelto con cadenza settimanale ed a volte anche meno di affidarsi ai social attingendo ad un lavoro di ricerca e di ricostruzione eseguito qualche anno fa dal giovane Guglielmo Iurato che con la pubblicazione del suo libro è riuscito a lasciare un’impronta capace di fare conoscere il passato della società cremisi

Il 2026 inizia con una finestra su Giovanni Savà ex calciatore, con una vita da imprenditore e di amministratore comunale.

Quasi ottantenne è stato una mezzala di fantasia. “Estro, tecnica sopraffina e una notevole intelligenza calcistica. In campo sapeva leggere le situazioni con furbizia e astuzia, rendendosi sempre utile alla squadra e decisivo nei momenti che contavano – si racconta di Giovanni Savà – cresciuto calcisticamente a Scicli, esordì nel CSI Scicli, con cui conquistò il campionato di Seconda Categoria, prima importante affermazione di una carriera che lo avrebbe visto diventare un punto di riferimento. Dal 1963 al 1972 indossò la maglia dell UP Scicli, vivendo da protagonista anni intensi. Rimase per sette stagioni consecutive in Promozione, lavorando con tecnici del calibro di Giglio, Lessi, Catalano, Durello e Caldarella. In campo ha condiviso lo spogliatoio con giocatori importanti,costruendo legami che andavano oltre i novanta minuti. Per lui il derby con il Modica aveva sempre un sapore speciale: una sfida che sentiva particolarmente e in cui spesso riusciva a lasciare il segno. Le offerte non gli sono mai mancate, ma Giovanni Savà non ha mai pensato di cambiare: per lui esisteva solo lo Scicli Calcio. La maglia, il pubblico, la città: un legame forte, fatto di appartenenza e rispetto.

Ancora oggi segue la squadra con la stessa passione di allora, come testimoniano le sue parole: ‘seguo con affetto ed attenzione le vicende dello Scicli Calcio e ne sono il primo tifoso. Spero che il calcio a Scicli possa tornare a sbocciare come una volta, soprattutto valorizzando i giovani del territorio. Il calcio di oggi, più ancora di quello di ieri, non può essere concepito con un atteggiamento individualista: il successo si ottiene insieme, attraverso un gioco di squadra — anche a livello dirigenziale’. Figura discreta ma determinante, che alla soglia di quasi 80 anni continua a giocare a calcetto, Giovanni Savà rappresenta l’esempio di un calcio genuino, fatto di sacrificio, lealtà e amore per i propri colori. Un modello per le nuove generazioni e un pezzo di storia dello Scicli Calcio”.

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