L’Italia alza il livello di attenzione sull’Hantavirus dopo l’aumento dei casi sospetti registrati nelle ultime ore. Sono sei le persone finite sotto osservazione sanitaria, mentre il Ministero della Salute ha attivato protocolli straordinari di monitoraggio negli aeroporti, nei porti e nei principali punti di ingresso del Paese. L’ultimo caso riguarda una turista argentina ricoverata in […]
“Il rispetto violato”: a Modica un grido d’allarme sulla crisi educativa
21 Nov 2025 10:10
La crisi del rapporto educativo tra docenti, studenti e famiglie è stata al centro della presentazione del libro “Il rispetto violato” del Prof. Giombattista Amenta, tenutasi ieri al Palazzo della Cultura di Modica. Un incontro partecipato e carico di riflessioni, organizzato da AVIS Provinciale Ragusa, AVIS Modica e dal Caffè Letterario Salvatore Quasimodo, che ha affrontato uno dei temi più urgenti del sistema scolastico italiano.
A introdurre la serata è stato Luca Hanna, presidente di Avis Modica, che ha ribadito l’impegno dell’associazione verso il mondo dell’istruzione: «Dobbiamo contribuire alla crescita della società. Il tema affrontato da Amenta ci riguarda da vicino, perché la scuola è un luogo dove si costruiscono valori e rispetto».
Sulla stessa linea il presidente provinciale Salvatore Poidomani, che ha ricordato come l’impegno dell’Avis verso le scuole sia costante e multidimensionale: «Non solo raccolta sangue, ma promozione della cultura del rispetto. Il libro di Amenta è perfettamente in sintonia con questa missione».
L’intervento del prof. Domenico Pisana, presidente del Caffè Letterario Quasimodo, ha inquadrato il tema nel più ampio contesto del cambiamento della scuola moderna: «La relazione educativa è maltrattata. Siamo davanti a una trasformazione epocale del ruolo di insegnanti e genitori».
Anche l’assessore all’Istruzione Concetta Spadaro, portando i saluti del sindaco Maria Monisteri, ha ricordato la sua lunga esperienza nella scuola: «Il comportamento di bambini e ragazzi è cambiato radicalmente. È una realtà evidente a tutti».
Al centro del dibattito il dialogo tra l’autore e la dott.ssa Giovanna Criscione, già ispettore MIUR, che ha analizzato il delicato rapporto tra professionalità dei docenti, atteggiamenti delle famiglie e carenze strutturali della scuola.
Amenta, nel suo intervento, non ha risparmiato considerazioni forti:
«Ho assistito negli anni a offese verso insegnanti derisi davanti a tutti. La nota o il voto in condotta non bastano. La responsabilità non può essere delegata continuamente a esperti esterni: in classe l’insegnante è solo, e deve tornare ad avere autorevolezza».
Il professore ha poi lanciato un messaggio costruttivo:
«Un ragazzo che sente di non valere nulla si comporta di conseguenza. Il messaggio da dare è: “Siete importanti, crediamo in voi”. Solo così si costruisce un’alleanza educativa autentica».
© Riproduzione riservata