Nasce a Pozzallo la “Mensa dell’incontro” gestita dalla Caritas della Diocesi di Noto

La notizia arriva alla vigilia della Giornata del Povero in programma oggi in tutta Italia. Ed arriva sulla scia dell’insediamento di don Paolo Catinello a Pozzallo al quale il vescovo di Noto, mons. Salvatore Rumeo, ha affidato la chiesa Madre della Fiducia nella scorsa estate. Don Paolo Catinello, oggi anche direttore dell’Ufficio pastorale sociale del lavoro e della Caritas della Diocesi netina, si porta dietro una larga esperienza in materia di solidarietà per essere stato l’ideatore di iniziative analoghe ad Avola, ultima sua sede. “La Mensa dell’incontro” di Pozzallo sarà intitolata a Don Giovanni Botterelli. Si trova alla estrema periferia della città nella chiesa della Madonna della Fiducia sulla strada per Ispica e sarà gestita dalla Caritas diocesana con al fianco le quattro parrocchie cittadine di San Giovanni Battista, Chiesa Madre, San Paolo e del Santuario Madonna Portosalvo. A gestirla alcuni volontari. L’avvio del servizio di solidarietà è previsto per il prossimo 9 dicembre.

Per don Paolo Catinello sono tre gli obiettivi. Da raggiungere entro la primavera.


“Il fine della mensa non è dare il semplice pasto caldo ma è anche offrire il pane dell’Amicizia a chi vive solo e in difficoltà – spiega don Paolo Catinello – ci sarà la distribuzione di derrate alimentari a chi presenterà un Isee con reddito basso,  ascolto dei bisogni per chi avrà particolari richieste di aiuto e, con l’arrivo del nuovo anno, un centro di accoglienza con alcuni minori non accompagnati che saranno ospiti della struttura, ragazzi orfani che arriveranno dalle zone più remote del pianeta dove fame e guerra sono all’ordine del giorno”.

L’iniziativa è stata voluta dal vescovo Salvatore Rumeo, a capo della chiesa netina.

 “Questa nuova iniziativa arriva al momento giusto perché stiamo andando incontro al Natale – spiega don Paolo Catinello – perciò dico grazie a Sua Eccellenza, il vescovo di Noto, mons. Salvatore Rumeo, che ha creduto fortemente nella realizzazione di questo progetto, e grazie alla comunità parrocchiale che ci assiste in tutto e per tutto. Qui ci sarà un centro d’ascolto, dove noi seguiremo le famiglie aiutandole in qualsiasi loro bisogno e in particolar modo con la consegna del pacco alimentare, che contiene tutto ciò che riusciamo a raccogliere, anche quei prodotti che noi provvediamo ad acquistare perché non vengono donati, grazie all’aiuto economico, così riusciamo a fare fronte a tutte le esigenze. Invito la cittadinanza a non tirarsi indietro. Il progetto coinvolge tutti gli uomini e le donne di buona volontà. Commercianti, gente volenterosa di dare una mano d’aiuto, gente facoltosa, tutti dovranno dare un segnale perché non possiamo abbandonare chi sta in difficoltà. Siamo il paese di Giorgio La Pira, sono sicuro che la città di Pozzallo risponderà in maniera adeguata al bisogno di chi sta affrontando un periodo di crisi. Tutto, ovviamente, sarà rendicontato, come è solita fare la Caritas diocesana da tanti anni a questa parte”.

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