Cento anni fa il naufragio del peschereccio “Divinità” a Marina. Oggi, il ricordo

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Cento anni fa lungo la costa iblea si inabissava il peschereccio Divinità trascinando con sé cinque pescatori “mazzariddari”. Oggi, a Marina, si è tenuta la commemorazione ed è stata anche dedicata una lapide per ricordare quel tragico evento.

La presenza dei giovani e della scuola durante la cerimonia sottolinea l’importanza di tramandare alle nuove generazioni i valori e le origini della comunità, così come il ricordo dei pescatori deceduti aiuta a mantenere viva la memoria di coloro che hanno perso la vita in mare.

La lapide apposta allo Scalo Vecchio diventa quindi un simbolo di unità e comunità, un omaggio non solo ai cinque pescatori scomparsi nel naufragio del Divinità, ma anche a tutti coloro che rischiano la vita lavorando nel mare. La tragedia che si perpetua, purtroppo, è un ricordo vivo della durezza e della pericolosità del lavoro dei pescatori, un elemento che viene compreso appieno da chi vive quotidianamente il mare e ne apprezza la bellezza e la potenziale pericolosità.

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