Dalla prevenzione alla paralisi. È su questo corto circuito che si accende lo scontro sulla sanità in provincia di Ragusa, dopo la denuncia durissima lanciata dal comitato Articolo 32, che chiede la rimozione immediata dei vertici dell’azienda sanitaria. Al centro del caso, una vicenda che mette in discussione l’efficacia stessa dei programmi di screening. L’ASP […]
SULLA VICENDA DEI FONDI JESSICA
08 Ago 2012 14:26
“L’Amministrazione Dipasquale, come era prevedibile, non si smentisce neanche con un ex assessore. Lo stesso ex assessore che la Giunta di allora ha voluto fortemente inserire nella propria compagine, riteniamo per l’alta valenza professionale che lo stesso era in grado di esprimere”. Inizia in questo modo il documento della segreteria cittadina del Pd di Ragusa che punta i riflettori sulla vicenda dei fondi Jessica, oggetto di scontro, in questi ultimi giorni, tra il vicesindaco Cosentini e l’ex assessore Calvo. “I fondi Jessica, per quanto si voglia o no definire strumento ideale – chiarisce il Pd nella nota – erano comunque un punto di partenza per il recupero del centro storico di Ragusa superiore. Tutta l’Amministrazione aveva puntato su questo progetto come evidenziano i numerosi convegni ed incontri effettuati per cercare di ottenere questi fondi dalla Comunità europea. Ad esempio, il 13 ottobre del 2010, al Poggio del sole resort, il sindaco Dipasquale il presidente della Provincia Antoci, l’assessore Calvo, Guglielmino dell’Ance, Occhipinti di Legacoop, in rappresentanza delle associazioni che sostenevano il progetto, hanno illustrato i contenuti dello stesso ai giornalisti, mettendo in luce come tra l’altro Ragusa sarebbe stato il primo Comune italiano a beneficiare di questi fondi. Il 18 febbraio del 2011 viene presentato il masteplan. Il 16 aprile 2011, alla Camera di commercio, il progetto è illustrato agli addetti ai lavori, tra cui i rappresentanti dell’Ordine degli architetti, dell’Ordine degli ingegneri, di Cna, Ance e Legacoop. E’ ovvio che, da come tutto si è risolto, in negativo, questi appuntamenti sono soltanto serviti a sperperare i soldi dei cittadini e ad illuderci circa la speranza di una possibile azione per salvare il centro storico. Come dire, l’ennesimo effetto annuncio dell’Amministrazione Dipasquale che non riesce a reperire in alcun modo fondi dall’Unione europea a sostegno delle attività imprenditoriali ragusane ma che è capace, solamente, di aumentare le tasse ai cittadini per chiudere il bilancio in pareggio, nell’intento di adempiere ai servizi base che un Comune è chiamato ad offrire alla comunità a cui si rivolge”. Il Pd precisa: “L’interesse per il centro storico superiore, tanto decantato in campagna elettorale, nei fatti non ha avuto alcun riscontro. Le priorità del sindaco e della sua Amministrazione sono state altre. Come ad esempio l’attuazione dei piani Peep. Tutto ciò invece di richiedere con forza ed urgenza il Piano particolareggiato per il centro storico che sì è arrivato ma con notevole ritardo se si pensa alle tante visite che il sindaco, per sua stessa ammissione, compie a Palermo. Ci viene poi da sorridere quando ascoltiamo le parole del vicesindaco Cosentini che si preoccupa del fatto che, con i fondi Jessica, i cittadini ragusani avrebbero dovuto accollarsi un mutuo per la ristrutturazione delle case in centro, senza nulla citare dei numerosi mutui, accesi dall’Amministrazione in questi anni, che gravano sulla testa dei ragusani e che hanno lasciato la città priva di risorse per fronteggiare eventuali emergenze, come dimostra, di recente, il caso del crollo del fognolo di viale del Fante. Fognolo che non si è riusciti ancora a recuperare”.
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