Dalla prevenzione alla paralisi. È su questo corto circuito che si accende lo scontro sulla sanità in provincia di Ragusa, dopo la denuncia durissima lanciata dal comitato Articolo 32, che chiede la rimozione immediata dei vertici dell’azienda sanitaria. Al centro del caso, una vicenda che mette in discussione l’efficacia stessa dei programmi di screening. L’ASP […]
LA SICILIA DEI SICILIANI: UNA REGIONE DONNA
05 Ago 2012 20:33
I nomi papabili per il futuro governatore della Sicilia , se si osserva attentamente, sono tutti di uomini:le donne non sono neanche prese in considerazione. Eppure queste sono l’alternativa, la rigenerazione dei partiti, insieme ai giovani, alla società civile.Competenza, onestà sono da sempre i valori cui far riferimento, al di là di chi si presenti.
Perché allora non viene fatto neanche un nome al femminile? Forse non esistono donne capaci ed oneste, o non sono da considerare? Non sappiamo bene, ma siamo convinti che dove ci sono donne, vedi dati della Banca d’Italia, c’è meno corruzione, garantiscono organizzazione e decentramento, ma ancor oggi sono considerate il contorno della politica, è una realtà amara e triste.
All’interno dei partiti sono coloro che lavorano con i giovani, non nelle parole ma nei fatti, sono coloro che fanno attente analisi, ma sono meno sintetiche degli uomini, però raramente vengono dati loro incarichi politici, in quanto questi vengono destinati agli uomini.
Che la rigenerazione parta da queste non è solo un voler affermare il genere, ma crediamo che ancora i partiti siano maschilisti, nonostante gli articoli della Costituzione obblighino alle pari opportunità.
Si dice che le donne non si vogliano spendere in politica, ma la realtà è che quando queste lo fanno non sono garantite dai partiti: le percentuali sono sulla carta ma non nei fatti.
Auspicheremmo che la Sicilia diventasse una regione al femminile.. Giulia Adamo, sindaco di Marsala , le altre sindaco donne ne sono un esempio sporadico ma interessante.
I giovani è necessario che crescano nel rapporto generazionale, a volte si crede che basta un volto nuovo e giovane a trasformare una situazione, o un partito, ma non è così: si deve crescere insieme e l’esperienza è un valore indispensabile nella qualità della scelta: il popolo lo considera molto ed è giusto che sia così.: vedi l’esempio di Palermo con Leoluca Orlando. Guai a voler fare politiche per i giovani, nell’ottica del mero nuovo.
Crediamo fermamente che quanto affermiamo sia il giusto cammino. Inoltre, pensiamo che la gente sia stanca dei soliti volti!
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