Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
SUL FESTIVAL DEL JAZZ ” LECO” RISPONDE AD UNA CRITICA
28 Giu 2012 04:33
Caro direttore, è il giorno delle polemiche, e mi sento molto dispiaciuta per il giornale, ma quella legata al festival non ha molto senso. Chiarisco alla Redazione per correttezza e onestà intellettuale.
Premetto che i concerti, tutti, non sono mai iniziati alle 22, ma alle 22,30 con grande disappunto del pubblico che arrivava a P.zza Enriquez alle 21 per assicurarsi i posti delle prime file. E questo il nostro lettore lo sa benissimo. Scontato che proprio quella sera alle 22 non ci fosse nessuno: tutti speravano di seguire le sorti dell’Italia e poi precipitarsi a sentire il concerto; nessuno pensava che si sarebbe addirittura arrivati ai rigori.Quando la partita è finita, il concerto era a metà.
La frase: “”costringendo” gli artisti a suonare, magari anche loro in apprensione per le sorti della Patria” fa chiaramente intendere che l’orario non è stato rispettato, che ci si è allungati finchè possibile.
“La piazza era piena”, si intende ovviamente dei fedelissimi e degli appassionati di Jazz come il lettore, di coloro cioè che nonostante la partita, avevano scelto di andare a sentire il concerto. Ed è quello che nell’articolo si voleva sottolineare. Gli altri, la folla degli altri giorni, quella che ascolta mentre chiacchiera, beve il vino e disturba, era naturalmente a vedere la partita, per presentarsi puntuale quando gli schermi televisivi si sono spenti. Le foto sono chiaramente d’archivio, e mi scuso per non averlo scritto. Però il lettore non può negare che la foto è pienamente rappresentativa di quello che è stato un evento, che era anche lo spirito dell’articolo. Grazie.
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