Fondi del recovery fund, per Iacono e Raniolo occorre il confronto interno nelle commissioni. Un messaggio all’Amministrazione Cassì

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Sono le Presidenti di Commissione Corrada Iacono e Cettina Raniolo a intervenire sulla questione dei potenziali fondi del “Next-Generation EU” (NGEU), il vecchio Recovery Fund, che potrebbero essere destinati al nostro territorio:

“Sarà fondamentale il ruolo delle Commissioni consiliari, come di tutto il civico consesso, da accostare al gravoso compito, che il sindaco si è riservato per l’amministrazione, di programmare l’utilizzo di queste risorse”.

Ancorché componenti, entrambe, dei comitati cittadini ‘Ragusa al Centro’ e ‘Andrea Doria’ per Marina di Ragusa, non possiamo derubricare il nostro ruolo di Presidenti di commissione, già abbastanza ridimensionato dall’interpretazione delle normative, a semplici componenti delle occasioni di confronto con gli operatori di settore, con partiti e movimenti, con parti sindacali e datoriali, con associazioni e portatori di interessi.

Anche la partecipazione ai tavoli intersettoriali per lavorare sulle possibilità offerte dalle sei missioni previste sembra già decisa, dal momento che, a tutt’oggi, non siamo stati oggetto di nessun coinvolgimento, mentre la struttura interna all’ente, per la gestione operativa, sarebbe composta solo da segretario generale, dirigenti e funzionari, senza nemmeno gli assessori.”

Aggiungono le consigliere Iacono e Raniolo: “I tempi ristrettissimi per ottimizzare una programmazione evidentemente in ritardo, sottolineati dallo stesso sindaco, impongono un coinvolgimento ampio per la delicatezza delle scelte e non sarebbero accettabili solo prese d’atto finali delle scelte operate.”

“Sicuramente – evidenziano le due Presidenti di Commissione – il Sindaco saprà operare al meglio per questa irripetibile occasione di crescita e di sviluppo, anche per la nostra città, per la quale siamo pronti a studiare e proporre, nelle diverse occasioni di confronto, idonee e adeguate soluzioni per uscire dallo stallo della crisi pandemica.”


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