ADDIO AL LIBRO CHE SI SFOGLIA CON LE DITA, AL FRUSCIO DELLE PAGINE, ALL’ODORE DELLA CARTA STAMPATA

Sono sfide editoriali, sfide da raccogliere e rilanciare se servono a diffondere il piacere di leggere, se servono a divulgare quello che è rimasto finora  patrimonio di una elite culturale, custodito nelle biblioteche personali e pubbliche, se servono ad abbattere i costi che hanno determinato la crisi dell’editoria. Ma sono tanti i se  degli amanti della lettura, persone legate, abbarbicate direi, all’idea del libro che si sfoglia con le dita, al fruscio delle pagine, all’odore dell’inchiostro,al gioco sociale del prestarsi i libri “per saper che ne pensi.”

 Abbiamo salutato con gioia il nascere, negli spazi a volte  angusti ma odorosi di carta stampata, di circoli letterari, di pomeriggi e di té letterari con gli autori, ma  è anche vero che abbiamo assistito con dolore  ed apprensione alla chiusura di molte librerie, dico con dolore perché, si sa, teatri e librerie sono tra gli indicatori del livello di civiltà di una città. E allora che ben venga tutto ciò che si propone se divulga cultura. D’ altronde  l’e-book  ” non si limita a presentare la sostanza del documento cartaceo ma cerca anche di replicarne la forma – come lo  scorrere delle pagine o l’inserimento di un segnalibro… ..ed è sufficientemente maturo per potersi sviluppare e modificare gli assetti dell’editoria classica. Il libro elettronico, nell’imitare quello cartaceo, approfitta ovviamente dei vantaggi offerti dalla sua natura digitale, che risiedono principalmente nelle possibilità di essere un ipertesto e inglobare elementi multimediali e nella possibilità di utilizzare dizionari o vocabolari contestuali”.

E sembra  sottolineare questa continuità, la presentazione in una libreria, la  Nuova Libreria Iblea  a Ragusa, del libro di Andrea Parasiliti  “Dalla parte del lettore: Diceria dell’untore tra esegesi e e-book, della  Baglieri editrice, e del progetto di un’edizione della ‘Diceria’ in formato e-book con il quale “ai lettori di Bufalino e della sua ‘Diceria’ potranno aprirsi percorsi di lettura non tanto più rapidi quanto più stimolanti e coinvolgenti“. (dalla prefazione di E. Belli)

Io penso però  che sia  riduttivo  pensare che l’e-book “possa essere    di grande aiuto per chi si voglia accostare o si sia già accostato alla difficile lettura dell’opera bufaliniana.” È vero, la scrittura  di Bufalino, un lungo viaggio, uno scavo continuo mai finito nel complesso universo dell’ animo umano, è complessa,  ma non è difficile come a volte  sento dire. Una lettura sicuramente non occasionale, da scegliere,da “volere leggere” per perdersi dopo un iniziale “disorientamento”, nella sua straordinaria musicalità e nella sua ricercata eleganza formale.

Preferisco pensare che l’e-book sia solo uno strumento in più per i lettori di questo tempo; pertanto è certamente  da plaudire questa  proposta fortemente innovativa, quasi di rottura, volta a  creare “un felice connubio tra Bufalino e la tecnologia attualissima dell’e-book”, proposta che probabilmente lo scrittore Bufalino avrebbe accolto, consapevole di un tempo tecnologico inarrestabile che stravolge ogni rappresentazione umana cancellando secolari abitudini ma e frantumando  certezze.

 

 

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it