IL VESCOVO MONS. PAOLO URSO TRA GLI ALUNNI DELL’I.P.C. DI VITTORIA

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Mattinata particolare per i circa 300 alunni dell’Istituto per i Servizi Commerciali di Vittoria (succursale dell’IPIA) quella di giovedi 15 marzo 2012. Il Vescovo Paolo Urso è stato tra loro a “chiacchierare” amabilmente, come fosse un amico. Questa è stata, infatti, la sensazione che gli alunni hanno riportato alla fine dell’incontro. Un incontro nel quale sono stati trattati temi molto importanti. Si è parlato di diversità, di rispetto della dignità umana, di vera libertà, oltre che ovviamente di religiosità. 

Invitato dalla classe 3^ B aziendale e dalla loro insegnante di religione Simonetta Cuzzocrea, il Vescovo è stato accolto dal Dirigente Scolastico,  prof. Giuseppe Tumino e dal delegato responsabile della succursale, prof. Antonino Vacante, che hanno impeccabilmente predisposto il tutto.

Questi alcuni degli interrogativi posti dagli alunni della classe 3^ B aziendale:

– Come si può utilizzare la diversità senza cadere nella trappola dell’intolleranza?

– L’uomo ha superato la distanza che lo separa dalla luna, ma continua a non riuscire a raggiungere il suo prossimo. Ci regala una sua riflessione?

– Nel mondo esistono diverse culture. Potrebbe esserci la possibilità di perdere la propria identità religiosa a causa di un confronto con le varie etnie?

Il Vescovo ha risposto puntualmente a tutte le domande coinvolgendo gli alunni e facendoli sentire a lui molto vicini. Parlare a 300 alunni e riuscire a coinvolgerli così bene non è poco, anche per il Vescovo, che alla fine dell’incontro si è dichiarato, infatti, molto soddisfatto per i livelli di attenzione della nutrita scolaresca.

 

“E’ stato percepito come una persona molto vicina a noi – ha dichiarato Giovanni Carpenzano, alunno di 3^B aziendale, che poi ha continuato – mi ha molto colpito il concetto espresso dal Vescovo secondo il quale non dobbiamo mai criticare il pensiero altrui, semmai esprimere la nostra diversa opinione, ma senza volerla imporre e sempre rispettando quella altrui”.

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