Multe sulle strisce blu a Modica perchè “cambia la ditta”. La lettera di un cittadino portatore di handicap

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera inviataci in redazione da un nostro lettore:

“Sono un cittadino della provincia di Ragusa e sin da piccolo “appartengo alla categoria dei portatori di handicap” avendo esiti di poliomelite agli arti inferiori.
Questa patologia, purtroppo, non mi permette di deambulare come vorrei .
Per me, fare solo Cento metri a piedi diventa un tormento se non semplicemente impossibile.

Nel mese di maggio con la mia autovettura mi sono recato a Modica e ho sostato in zona blu in Corso Umberto.
Ho esposto il cartellino per portatori di handicap che il mio Comune mi ha rilasciato ( sono di Comiso )e per eccesso di zelo ( sapendo che alcuni comuni, pochi in verità, non ne tengono conto ), essendoci nei paraggi l’ausiliario del traffico , ho chiesto se era necessario essendo portatore di handicap, pagare il ticket .
Gentilmente l’ausiliario mi ha risposto che non era necessario a condizioni che esponessi ben visibile il cartellino .
La sua gentilezza in uno alla sua risposta negativa, mi ha intimamente confermato di quanta civiltà e sensibilità fosse permeato il Comune di Modica , naturalmente nelle persone dei suoi amministratori e del Sindaco in particolare.
Mi era noto, infatti, che non tutti i Comuni fossero sensibili verso le problematiche afferenti i portatori di handicap, relativamente alla loro tutela come automobilisti .

Ritornai a Modica il mese successivo e questa volta sostai con maggiore sicurezza nella stessa via e sempre all’interno delle strisce che delimitano le zone blu.
A differenza del mese precedente, però, e con mio stupore, notai che mi avevano fatto la multa.
Naturalmente pensai ad una svista da parte dell’accertatore riferita alla visibilità o meno del cartellino sul cruscotto, e comunque al momento non mi è stato possibile interloquire con lui per esporgli le mie ragioni e la mia perplessità ( era di sabato ed erano quasi le ore 22,00).

Avevo 5 giorni di tempo per pagare una multa di euro 29,40 ridotta del trenta per cento, caso contrario la multa stessa, dopo il quinto giorno, aumentava a euro 42,00.
Il lunedì successivo, telefonai ai Vigili Urbani del Comune di Modica per avere spiegazioni sull’accaduto e capii che proprio nel mese di Giugno era cambiata la ditta che ha in gestione l’appalto delle zone blu e pertanto non mi rimaneva che “tacere e pagare la multa”.
Quest’ultima frase naturalmente non mi è stata detta, ma era palesemente deducibile.

Chiamai anche l’ufficio gabinetto del Sindaco e un funzionario, sia pure un po’ imbarazzato, mi ha, si confermato quanto espresso dai Vigili Urbani ma, dava la “colpa” al nuovo contratto, come se ( aggiungo io ), quel nuovo contratto fosse stato stipulato in maniera unilaterale dalla solo ditta contraente .
Naturalmente, questo era un affronto alla mia intelligenza.
A questo punto, non era una mera svista da parte dell’accertatore, ma una precisa volontà politica.
E pensare ed è qui la mia più cocente delusione, che avevo annoverato gli amministratori del Comune di Modica ( dei quali non conosco e non mi interessa neppure conoscere la loro appartenenza politica ) come persone sensibili e di alta civiltà, quantomeno per quanto riguarda queste problematiche.
A mio avviso, infatti, non tenere conto delle disuguaglianze sociali verso le persone più svantaggiate e questo solo per fare “ cassa”, non è indice di una società civile da qualunque pulpito politico venga la predica”.

Lettera firmata

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