IN FINANZIARIA L’ABOLIZIONE DEI TIKET PER ESAMI SPECIALISTICI

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Si allarga la fetta di esenzione dal ticket sanitario per esami diagnostici e nei laboratori di analisi. l’ampliamento della platea dei siciliani esenti è tra le principali linee d’intervento della nuova finanziaria, approvata in extremis dalla Regione Sicilia; l’articolo 106, infatti, innalza il valore dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) fino ad una soglia massima di 20.000 euro, mentre finora era fissato a 9.000. “L’abolizione dei ticket sanitari sulla diagnostica e sugli esami di laboratorio per le famiglie con reddito basso, previsto in finanziaria e voluto dal Pd, è un chiaro segnale di attenzione verso le fasce deboli della popolazione”. Lo dice Roberto De Benedictis, vicepresidente del gruppo Pd, a proposito della norma in materia sanitaria inserita nella finanziaria. “La grave crisi economica che la nostra regione sta attraversando – aggiunge – ci ha spinto a concentrarci sulle proposte a sostegno delle fasce più deboli, in modo particolare per quegli aspetti che riguardano il diritto fondamentale alla salute”. “Il parlamento – sottolinea – ha compreso l’importanza della nostra proposta in favore delle fasce deboli”. Soddisfatto il Presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, che dopo l’approvazione della manovra finanziaria ha detto: “Un grande sforzo di sintesi politica per giungere all’approvazione di un documento di programmazione indispensabile per la Sicilia”. Sempre secondo Lombardo si è trattato della finanziaria più densa e ricca di spunti riformistici che si sia vista. Il Pd ha votato a favore della Finanziaria, dopo avere portato a casa quasi tutte le richieste fatte a Lombardo: dal credito d’imposta all’ampliamento della platea dei siciliani esenti dai ticket sanitari diagnostici, e ancora la ripubblicizzazione della gestione delle risorse idriche, l’apertura pomeridiana delle scuole nei quartieri a rischio, la riorganizzazione e riduzione delle società partecipate, l’istituzione delle zone franche. “Sapevamo che il percorso sulle riforme non sarebbe stato facile, ma avrebbe potuto portare a risultati importanti: oggi si fa un passo avanti, abbiamo più di un motivo per essere soddisfatti”, dice il capogruppo del Pd Antonello Cracolici, che però in aula, durante le dichiarazioni di voto, ha puntualizzato: “Non stiamo votando la fiducia a questo governo, che non è il nostro”. Contro la manovra si sono espressi Pdl e Udc e tre deputati del Pd non l’hanno votata. La Finanziaria approvata dalla Regione Siciliana “espressa da una maggioranza anomala” è “dannosa e clientelare” perché “ha aumentato la spesa senza il rigore necessario”. E’ la valutazione di uno dei due co-coordinatori del Pdl in Sicilia, Giuseppe Castiglione, sul voto di ieri all’Ars. “E’ una finanziaria senza futuro – aggiunge Castiglione – perché basata soltanto sull’aumento di spesa, per fini clientelari. L’ennesima manovra che ci porta a ribadire il nostro giudizio politico e amministrativo estremamente negativo su questo governo Lombardo”. (lc.)

 

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