Adesso è arrivata anche la data. La fa la sindaca di Modica, Maria Monisteri che ha spiegato, in una nota anche i dettagli. Il presidio sanitario di Modica Alta riaprirà dal 1 luglio. Le proteste che hanno unito tutti i rappresentanti politici di Modica, concordi nella battaglia, sollevate all’indomani del trasferimento del presidio nella nuova […]
TUTTO DALLA CITTA’ DI VITTORIA
11 Feb 2012 14:45
Ripristino della motovedetta Carabinieri a Scoglitti. Nota della Prefettura
gi – Il prefetto di Ragusa, Giovanna Cagliostro, ha risposto alla nota con cui il sindaco, Giuseppe Nicosia, lo scorso dicembre aveva chiesto il ripristino della motovedetta dei carabinieri CC207 a Scoglitti.
“Il Comando provinciale dell’Arma – si legge nella nota della Prefettura – ha riferito che l’impiego di una motovedetta è stato soppresso nel contesto di una razionalizzazione del servizio navale disposta dal Comando generale dell’Arma” e che “a seguito della nuova articolazione territoriale del Servizio navale dell’Arma, quella fascia costiera è coperta dalle motovedette CC630 di Gela e 813 di Pozzallo che, al momento, soddisfano le esigenze connesse all’attività di controllo nello specifico settore. Il Comando provinciale ha altresì riferito di avere disposto che la motovedetta CC813 predisponga il pattugliamento marino dell’area in questione almeno 2-3 volte alla settimana” ed “ha proposto superiormente di valutare l’opportunità di assegnare al porto di Scoglitti un battello a chiglia rigida, limitatamente al periodo estivo, quando maggiore sarà la presenza di imbarcazioni da diporto e bagnanti”.
“Ringrazio il prefetto e il Comando provinciale dei carabinieri – afferma il primo cittadino – per l’attenzione rivolta alla problematica che io e l’assessore Avola, dopo aver ricevuto la raccolta di firme dei pescatori, avevamo sollevato. Devo però rilevare, con rammarico, che quella prospettata è una soluzione che non ci soddisfa. Pur comprendendo le esigenze di razionalizzazione che hanno spinto l’Arma dei carabinieri a sopprimere il servizio, non possiamo accettare questo depotenziamento. Negli anni, i militari del servizio nautico, con qualunque condizione meteo, hanno salvato la vita a pescatori, diportisti e bagnanti ed hanno garantito la sorveglianza delle nostre coste, perseguendo anche le frodi alimentari, l’abusivismo commerciale ittico e i reati ambientali. Con la soppressione della motovedetta di stanza a Scoglitti, tutte queste funzioni sono venute meno, a discapito della sicurezza”.
Battaglia No-Muos. Martedì la conferenza dei sindaci
sg – Su convocazione del sindaco di Niscemi Giovanni Di Martino giovedì 8 febbraio 2012 si è riunito, nel Palazzo Municipale di Niscemi, il comitato ristretto dei Comuni interessati alla battaglia No-Muos, del quale fanno parte, tra gli altri, i comuni di Niscemi, Caltagirone, Gela e Vittoria, quest’ultima rappresentata, su delega del sindaco Giuseppe Nicosia, dall’assessore alla Trasparenza e alla Sicurezza Piero Gurrieri, che ha dichiarato che “la seduta del comitato ristretto è stata un’occasione preziosissima per fare il punto della situazione e dei molteplici profili, da quello giudiziario (in atto pende un ricorso al Tar di Palermo che molto presto dovrebbe essere trattato nel merito per l’annullamento del parere reso dall’Arta) a quello tecnico, a quello, infine, della mobilitazione delle comunità locali. Si è convenuto di indire per martedì 21 febbraio alle ore 10, nella sala consiliare del comune di Niscemi, una conferenza dei quattordici sindaci che hanno aderito al comitato e dei rispettivi presidenti dei consigli comunali. La seduta sarà aperta alla partecipazione di una rappresentanza della società civile e dei movimenti che, assieme ai sindaci e alle amministrazioni locali, è interessata a questa battaglia. In quella sede sarà discussa e approvata una piattaforma globale sulla quale tutti insieme saremo impegnati nelle prossime settimane. La nostra Amministrazione è più che mai determinata a fare tutto quanto è in suo potere per impedire un insediamento che, come comprovato da autorevoli rapporti scientifici, può recare danni alle popolazioni interessate, e chiede fin d’ora al governo della Regione di riconsiderare le decisioni assunte, e alle autorità statali e comunitarie di accertare la compatibilità di tali decisioni rispetto al diritto comunitario e nazionale, nel rispetto dei principi irrinunciabili di autodeterminazione”.
Nicosia: auspichiamo piena chiarezza sulla vicenda del mercato di Fanello
sg – Si è da poco conclusa la riunione della Giunta informale, convocata dal sindaco Giuseppe Nicosia, con la partecipazione degli esperti, dei presidenti di Amiu ed Emaia e dei consiglieri e capigruppo di maggioranza, per esaminare, tra l’altro la situazione venutasi a creare a seguito del blitz effettuato ieri mattina dalla Guardia di Finanza al mercato ortofrutticolo di Contrada Fanello, dove sono stati posti i sigilli a quindici box di altrettanti commissionari ortofrutticoli.
“Prendiamo atto – ha dichiarato il sindaco Nicosia – delle ulteriori emergenze e dei conseguenti sviluppi che tale operazione comporterà ed auspichiamo che venga fatta piena chiarezza e si abbia un esito il più celere possibile dell’attività inquirente, a tutela della stessa struttura mercatale. Ci auguriamo anche di avere tutte le informazioni possibili per intervenire, secondo quanto di nostra competenza, ed assumere tutti i possibili provvedimenti a tutela del mercato e della sua piena e totale operatività. Nei primi giorni della prossima settimana convocherò la Commissione di mercato per le attività di nostra competenza. Al termine dell’istruttoria penale si potrà valutare quali figure abbiano arrecato danni al mercato, all’economia agricola e, di conseguenza, alla città, al fine di un’eventuale costituzione di parte civile del nostro Comune; ovviamente, diversificheremo rispetto ad ipotesi che non dovessero rivestire i presupposti per tale costituzione. Non va dimenticato, inoltre, che già da alcune settimane, quindi in tempi non sospetti, abbiamo emanato uno specifico bando per far cessare le volturazioni delle concessioni e per una puntuale verifica dei requisiti necessari per operare a Fanello sia come commissionari, che in altra veste commerciale. E ciò costituisce già di per sé una prima, importante risposta. Adesso quello che ci interessa prioritariamente è intraprendere azioni che possano salvaguardare l’economia agricola, i produttori e tutte quelle figure che hanno operato onestamente all’interno del mercato. Lo stesso vale per quanto riguarda i funzionari comunali; riteniamo, infatti, che l’esito finale delle indagini ci consentirà di comprendere la portata delle singole responsabilità, dell’eventuale dolo e, conseguentemente, di intraprendere, se sarà il caso, azioni sanzionatorie. Ovviamente, ipotesi improntate a superficiali o mere irregolarità non attiveranno comportamenti rilevanti dal punto di vista amministrativo. Proporremo, inoltre, entro breve tempo, al massimo consesso cittadino il rinnovo del Regolamento di mercato. Il tutto in raccordo con le organizzazioni sindacali di categoria dei produttori agricoli e dei commissionari ortofrutticoli. In ogni caso, è nostro prioritario obbiettivo far sì che, dalla giusta attività degli inquirenti, non derivino, indirettamente, danni all’economia cittadina ed alle espressioni sane all’interno del mercato”.
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