XX GIORNATA MONDIALE DEL MALATO

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Quest’anno il Papa Benedetto XVI ci invita ad attenzionare i sacramenti di guarigione come: il sacramento della Penitenza, della Riconciliazione e  l’Unzione degli Infermi. Ricordiamo che nel Vangelo di San Luca (cfr Lc 17, 11-19), si narra l’incontro di Gesù con i dieci lebbrosi, interessanti le parole che il Signore rivolge ad uno di questi: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!» (v. 19). Queste parole possono aiutarci a prendere coscienza dell’importanza della fede per coloro che, gravati dalla sofferenza e dalla malattia, si avvicinano al Signore.  Nell’accoglienza generosa e amorevole di ogni vita umana, soprattutto di quella debole e malata. Il cristiano esprime un aspetto importante della propria testimonianza evangelica, sull’esempio di Cristo, che si è chinato sulle sofferenze materiali e spirituali dell’uomo per guarirle.Anche quest’anno, insieme ad alcuni pellegrini mi recherò a Lourdes, dove la Vergine apparve l’11 febbraio del 1858, e che da allora è diventata meta di tanti pellegrinaggi. Fin dal tempo delle apparizioni a Bernadette Soubirous, Maria in questo luogo ha “curato” dolori e malattie, restituendo a tanti suoi figli anche la salute del corpo. – dice padre Giorgio Occhipinti, direttore dell’ufficio per la pastorale per la salute – Prodigi, però, ben più sorprendenti ha operato nei credenti, aprendo il loro animo all’incontro con il suo figlio Gesù, risposta vera alle attese più profonde del cuore umano. Lo Spirito Santo, che la coprì con la sua ombra al momento dell’Incarnazione del Verbo, trasforma l’animo di innumerevoli malati che a Lei ricorrono. Anche quando non ottengono il dono della salute corporale, possono sempre riceverne un altro ben più importante: la conversione del cuore, fonte di pace e di gioia interiore.

 

La Madonna ha voluto, in questo luogo, manifestare il suo amore materno specialmente verso i sofferenti e gli ammalati. Da parte mia, vi penserò nella preghiera, perché la Madonna continui a dimostrarsi, per ognuno, Madre amorevole e guida sicura.- conclude padre Giorgio Occhipinti – A Lei affidiamo il cammino pastorale della nostra diocesi e in particolare il nostro vescovo Paolo che quest’anno celebra il cinquantesimo anniversario dell’ordinazione sacerdotale e il decimo anniversario dell’ordinazione episcopale. Ci uniamo ai suoi sentimenti di gratitudine a Dio. Sostenuto da Maria, possa diffondere sempre più la bontà e la tenerezza del Signore”. 

 

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