QUESTA LA LETTERA CHE IL PORTAVOCE, AVV. ENZO GALAZZO, PER CONTO DEL COMITATO HA INVIATO, IN OCCASIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA INAUGURAZIONE DEL NUOVO PALAZZO DI GIUSTIZIA DI MODICA AL SENATORE FERDINANDO CASINI.
Illustre Senatore,
La disturbo – nella qualità di Portavoce del Comitato pro Tribunale Modica – nel nome di un comune, fraterno amico, venuto troppo presto a mancare: Peppe Drago. Fu infatti per Peppe che Lei il 29 gennaio 2004 visitò Modica e presenziò alla cerimonia di inaugurazione del Tribunale, struttura – come inutilmente da troppo tempo ripetiamo – moderna, capiente ed antisismica. A quella inaugurazione, accompagnata dai più favorevoli auspici, ha fatto seguito a poco più di nove anni, la paradossale soppressione del presidio risalente al 1361. Il Comitato ha avviato numerose iniziative, tese al ripristino del Tribunale, confidando nei formali impegni contenuti nei programmi di Governo succedutisi dal maggio 2018 ad oggi, ma senza risultati o, almeno, al suo parziale utilizzo a servizio del Tribunale di Ragusa ai sensi dell’art. 8, comma 4 bis, del D. Lgs. n. 155/2012.
Non hanno avuto maggior fortuna gli sforzi del Comitato nazionale per la “Giustizia di Prossimità”, costituito nel luglio del 2018 per iniziativa dei tre Tribunali siciliani soppressi (Modica, Nicosia e Mistretta) né gli impegni assunti da parlamentari del territorio e dallo stesso Ministro della Giustizia in occasione dell’incontro del 19 marzo 2019. Giorni fa abbiamo letto uno stralcio della relazione del Ministro Bonafede sulla edilizia giudiziaria del seguente tenore:”Altro settore di particolare attenzione attiene alla obsolescenza degli edifici, al degrado degli spazi della giustizia e alla inadeguatezza dimensionale delle strutture, esasperata dalle esigenze di distanziamento imposte dalla pandemia. Una delle linee di finanziamento, dell’ammontare di 470 milioni di euro, è perciò dedicata alla realizzazione di nuove cittadelle giudiziarie e alla riqualificazione delle strutture esistenti, in un’ottica green e di sicurezza sismica”.
Ebbene, noi dell’ex Circondario di Modica viviamo l’ulteriore paradosso di disporre di una struttura antisismica, nuova e dismessa, a fronte del Palazzo di Giustizia di Ragusa del quale i Capi di quell’Ufficio denunciano, sin dal 2010, gravi criticità strutturali ed invocano, inascoltati, interventi di adeguamento. L’11 gennaio scorso, anniversario del tremendo terremoto che squassò gran parte del territorio della Sicilia sud orientale provocando migliaia di morti, ed in concomitanza di un sisma della intensità del 4,4° grado avvertito in tutta la provincia, abbiamo voluto portare all’attenzione della Comunità iblea i rischi derivanti dal perdurare dell’utilizzo del Palazzo di Giustizia di Ragusa. Ma è facile, a chi non intende intervenire, derubricare l’allarme a strumentali tentativi campanilistici. Il 29 gennaio 2004 Lei ebbe a dire: “Emerge oggi da Modica un messaggio positivo di speranza e di apertura che mi auguro possa costituire la prima pietra di un nuovo, solido e duraturo patto tra cittadini, le istituzioni rappresentative e il mondo della giustizia”. Noi confidiamo ancora in queste parole, nelle quali vorrà insistere assumendone il carico che potrà. La ringrazio per l’attenzione e, mentre auspico un Suo cortese cenno di riscontro, augurandoLe buon lavoro,
Le rivolgo vive cordialità.
Avv. Enzo Galazzo – Portavoce Comitato Pro Tribunale Modica.
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