IL QUESTORE DI RAGUSA E I SUOI DIRIGENTI: LEGALITA’ ANZITUTTO !

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Tutti sanno come Ragusa Oggi sia vicino a chi trovandosi in difficoltà protesta contro le istituzioni perchè vive nel grave disagio suo e della famiglia, o perchè ritiene di essere gravemente danneggiato in alcuni provvedimenti, o perchè rivendica una qualsiasi modifica di un assetto anche giuridico di una categoria, di un lavoro (o della disoccupazione) che non gratifica non solo economicamente, di studenti che lottano per avere meno difficoltà nel diritto allo studio etc etc etc. Ma la protesta deve poter garantire i diritti degli altri, di chi esce da un ospedale a Catania e deve raggiungere la sua casa a Ragusa, di chi ha un bambino in auto e deve riportarlo a casa in un’altra città per dargli da mangiare, di chi ha bisogno di spostarsi da una città all’altra liberamente e pur comprendendo le ragioni degli scioperanti chiede “il permesso” di poterlo fare.

A costo di, come è successo altre volte, essere accusati che siamo nati “incendiari” e moriremo “pompieri” vogliamo dire ad autostraportatori, forconi, studenti, scioperanti per ragioni valide mille volte che la rivendicazione di tutti non può essere pagata da inermi e onesti cittadini impediti di esercitare i loro più elementari diritti, di solidarizzare con gli scioperanti ad una condizione : lo sciopero di molti non può essere pagato direttamente o indirettamente da tutti. Ed allora vogliamo pubblicamente elogiare il questore di Ragusa dott. Barboso (che ci risulta domenica sera abbia fatto il giro notturno di tutti i presidi parlando a lungo con gli scioperanti e raccomandando massima attenzione a tutti) che ha “resistito” in comprensione, pazienza, prudenza e professionalità fino a quando, il primo in Italia e forse l’unico, non ha deciso di non tollerare illegalità, violazione di norme penali, azioni vessatorie nei confronti della popolazione, violenza nei confronti di privati cittadini.l E quindi Barboso, coraggioso tutore della legge con i suoi dirigenti intelligenti e capaci hanno selezionato i fatti dai misfatti, le azioni di protesta civile dalla violenza e sono andati giù, sicuramente a malincuore ma con la piena consapevolezza di essere nel giusto, con la mannaia degli arresti.

Chi vuol fare lo “spiritoso” lo faccia ma senza ledere il diritto di chicchessia. Bravo Questore Barboso, un grazie ai suoi uomimi ed un grazie grandissimo alla Magistratura che sui suoi rapporti di indagine ha applicato le legge senza “se” e senza “ma”! Magari questa tutela avvenisse sempre, in tutto il Paese !

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