BLOCCO STRADALE E PROTESTA DEI PESCATORI

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Continua lo stop al traffico dei tir imposto in Sicilia dal movimento Forza d’urto, a cui aderiscono l’Aias (Associazione autrotrasportartori siciliani) e il Movimento dei forconi. Il motivo della protesta è l’aumento dei prezzi dei carburanti, ed a partecipare è anche la categoria dei pescatori. RagusaOggi riporta la lettera di Patrizio Marotta a difesa della categoria:

“La protesta dei pescatori si inserisce in una protesta complessiva, portata avanti da diversi movimenti.

Mi sento molto vicino al mondo della pesca e dei pescatori – ha detto Patrizio Marotta – prima di tutto perche sono scoglittese e poi perchè tanti di loro sono miei amici, le loro istanze sono ormai note a tutti: la difficoltà oggettiva di portare avanti una famiglia è una realtà.
La politica comunitaria si mostra sfavorevole alle imprese di questo settore: non ha alcun un progetto di sviluppo sostenibile nè un’alternativa credibile, e  alla flotta di Scoglitti non è mai stata fatta  nessuna proposta. I pescatori sono semplicemente abbandonati a sè stessi con un pescato sempre più scarso e sempre meno prezzato, e con una globalizzazione che fa sentire prepotentemente il suo peso anche in questo settore che fu importante in passato in termini sia di lavoro che di sviluppo economico per il nostro Paese.

Oggi siamo in una situazione balorda: talvolta  l’incasso giornaliero di un pescatore non basta nemmeno a coprire le spese quotidiane; uno dei problemi che tutti ritengono tra i più fastidiosi è il caro gasolio, ma non è l’unico. Tocca ai rappresentanti di categoria sottolineare quali soluzioni siano più appropriate in questi periodi di crisi, per far si che le istanze dei pescatori possano essere risolte. Quel che oggi serve ai pescatori è non essere autoreferenziali: tutti insieme possiamo essere più forti qualsiasi iniziativa si intenda intraprendere per l’interesse comune, per il bene della categoria e del nostro Paese.”

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