Riceviamo e pubblichiamo la lettera che ci è pervenuta in redazione da parte di un genitore di un ragazzo che frequenta, anzi vorrebbe frequentare, la piscina comunale. Ma ancora oggi non si hanno notizie definitive sulla riapertura dell’impianto.
“Vi scrivo, da amante e praticante del nuoto e da papà di figli con la mia stessa passione, per chiedervi di attenzionare la situazione della piscina comunale di Ragusa che potremmo definire comica se non danneggiasse fortemente società sportive e cittadinanza.
In prima battuta il comune subito dopo il DPCM del 9 Marzo ha svuotato la piscina e spostato a Settembre l’appalto della gestione provvisoria della nuova cooperativa, millantando promesse di aperture a Giugno di fatto colpevolmente irrealizzabili decidendo con questo atto un’apertura a priori non prima di settembre.
In tutto questo periodo non ha mosso un dito per avviare i lavori di manutenzione che sono cominciati scandalosamente solo i primi giorni di settembre, rassicurando che entro il mese la piscina sarebbe stata operativa. A oggi, 2 ottobre, tutto tace e la data di possibile apertura è il 15 di ottobre. in questo quadro nessuno in questa città sembra porsi il problema delle società sportive e delle famiglie che ci sono dietro, società sportive che non hanno percepito un euro nel lockdown e che continuano a non percepire e che già stanno perdendo tantissimi iscritti vecchi e potenziali perchè tutte le altre attività sportive della città sono attive e da tempo; altro fatto grave riguarda il nuoto libero, infatti tutti i ragusani che hanno acquistato i costosissimi ticket del comune di Ragusa (prezzi totalmente fuori mercato in città) non solo si vedono privati della possibilità di praticare il proprio sport ma devono anche subire il rifiuto da parte dell’ufficio sport di avere indietro i soldi per i ticket a oggi ancora inutilizzabili cosi da utilizzarli per pagarsi l’abbonamento in una piscina privata.
Questa è la situazione ed è corretto che la città ne sia pienamente consapevole, tutto mi sarei aspettato da questa sindacatura fuorchè superficialità e disattenzione verso lo sport e mi riferisco allo Sport con la S maiuscola, lo Sport per tutti; mi sbagliavo purtroppo e fa male vedere che tantissimi altri impianti comunali di tutta la Sicilia e in generale del Sud già da Giugno hanno riaperto con funzionalità, serietà e nel pieno rispetto delle norme anti-covid e noi ragusani che vantiamo una Scuola dello Sport e un sindaco icona dello Sport siamo in questa situazione”.
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