Dalla prevenzione alla paralisi. È su questo corto circuito che si accende lo scontro sulla sanità in provincia di Ragusa, dopo la denuncia durissima lanciata dal comitato Articolo 32, che chiede la rimozione immediata dei vertici dell’azienda sanitaria. Al centro del caso, una vicenda che mette in discussione l’efficacia stessa dei programmi di screening. L’ASP […]
RISCHIO IDRAULICO E GEOMORFOLOGICO NELL’AREA IBLEA
26 Nov 2011 12:36
Un monitoraggio attento e complessivo sul rischio idraulico e geomorfologico del territorio ibleo. E’ il senso della richiesta che la consigliera provinciale del Partito Democratico, Venera Padua, ha inoltrato all’Amministrazione provinciale per avere chiara la mappa delle eventuali zone a rischio esistenti nella nostra area. “E’ indispensabile – afferma Padua – comprendere che cosa non va per quanto riguarda gli aspetti in questione e come, eventualmente, intervenire. Non possiamo aspettare, come purtroppo le cronache di questi giorni ci hanno insegnato, che succeda prima qualcosa e poi interrogarci sulle responsabilità. A differenza dei terremoti, che non è possibile anticipare, è in questo caso possibile la previsione dei potenziali eventi. Ed ecco perché occorre mettere in atto ogni forma di preavviso. Dobbiamo intervenire in tempo utile, con gli strumenti che abbiamo a disposizione. Mai come in questo caso possiamo dire che prevenire è meglio che curare. Occorre assolutamente evitare che si verifichino gli stessi tragici disastri che, purtroppo, hanno funestato alcune aree della nostra isola. E per farlo si deve chiedere agli enti competenti, gli stessi che hanno la titolarità per prefigurare eventuali punti di criticità, di adottare la massima sollecitudine nel dare pieno sfogo ad una progettazione organica e alla opportuna erogazione di fondi. La politica dovrà cercare di fare sino in fondo la propria parte trovando le risorse necessarie affinchè questi progetti possano poi trovare applicazione. L’ostinata cementificazione anche laddove non si può, fenomeno con cui purtroppo facciamo i conti da qualche decennio in qua, e la mancata cura dei torrenti e dei fiumi sono fattori di rischio sui quali, come abbiamo visto, non si può perdere altro tempo. Ecco perché ritengo sia necessario, ora più che mai, avere chiaro il quadro della situazione”.
© Riproduzione riservata