Diario di viaggio in aereo da Milano a Catania. E la sicurezza?

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Tempi di coronavirus, tempi di incongruenze. Non basta certo il sindaco De Luca di Messina, sollevato a difensore e paladino dei confini e della salute siciliana in questi giorni, per isolare la Sicilia dai pendolari e dai possibili inconsapevoli asintomatici provenienti dal Nord Italia. Se da un lato il diritto allo spostarsi, soprattutto per emergenza e per le categorie di lavoratori come medici ed infermieri, non può di certo essere cancellato o annullato, dall’altro lato ci sembrano inverosimili le immagini inviateci un paio di giorni fa da un nostro lettore che per motivi prettamente di emergenza ha dovuto viaggiare da Milano a Catania.

Molti di voi penseranno che il nostro amico avrà subito almeno i controlli clinici di ogni genere e che di certo per spostarsi da una delle zone più colpite dal coronavirus come la Lombardia per arrivare in Sicilia non basti una semplice autocertificazione, ed invece è proprio così. E’ bastata l’autocertificazione compilata, valigia, documento e via ad imbarcarsi dapprima sul volo Alitalia Milano-Roma senza nessun controllo di temperatura o altro.

Dopo qualche disavventura tecnica, solo qualche ora bloccati in pista con l’aereo stracolmo di passeggeri ammassati, altro che metro di distanza, si giunge a Roma dove nemmeno li vengono effettuati i controlli di temperatura o di qualsiasi altro parametro. Nel pomeriggio altro volo (parliamo di lunedì scorso) altro giro altro volo, con gente ammassata in aereo e arrivo in Sicilia dove, udite udite, sono una piccola percentuale di passeggeri è stata controllata con il termoscanner, come se l’aeroporto di Catania fosse intasato di voli e gli operatori aeroportuali stracolmi di lavoro. Ovviamente in nessuno dei due voli è stata nè mantenuta ma neanche garantita la distanza minima di un metro.

Stupiti da questa situazione ci sentiamo in dovere di avvisare tutte le Asl siciliane e il governatore Musumeci visto che il rischio contagio puo’ ogni giorno crescere, con la speranza che si dia priorità nei voli aerei e con le dovute distanze di sicurezza ai medici, agli infermieri, agli operatori sanitari e a chi ha urgenza di spostarsi per motivi di salute. E non ad alcuni furbetti viaggiatori.
Per la cronaca, la foto è stata scattata lunedì, quando c’erano anche i divieti nuovi, che impediscono lo spostamento con qualsiasi mezzo non solo tra Regioni, ma anche tra Comuni, oltre all’ordinanza del governatore Musumeci che prevede di utilizzare i mezzi di trasporto con solo il 40% dei posti occupati. Ma tanto.. come abbiamo già denunciato per i transiti di sabato scorso allo Stretto di Messina, chi controlla gli aerei?

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