In occasione della Giornata Mondiale del Rene, giovedì 12 marzo, l’U.O.C. di Nefrologia e Dialisi dell’ASP di Ragusa offrirà ai cittadini un servizio di consulenza telefonica dedicato, attivo dalle 9.00 alle 17.00. Chiamando i numeri 0932-448151 e 0932-448152 sarà possibile parlare direttamente con i nefrologi per ricevere informazioni su prevenzione, stili di vita, patologie renali […]
OSPEDALI DI COMISO E SCICLI: IL CASO IN COMMISSIONE SANITA’ ALL’ARS
03 Nov 2011 14:58
In merito alla disposizione che vieta il trasporto in ambulanza presso i Pronto Soccorso degli ospedali di Comiso e Scicli, l’on. Pippo Digiacomo è tornato sull’argomento annunciando una sua iniziativa presso la VI Commissione dell’Ars.
Ha dichiara l’on. Digiacomo: “La difesa dei Pronto Soccorso di Comiso e Scicli non è una difesa d’ufficio né una sciocca battaglia di campanile condotta sulla pelle dei cittadini: questo non lo diciamo noi, lo dice la società scientifica Timeo – Società Italiana di Medicina Emergenza-Urgenza – che ha conferito al Pronto Soccorso di Comiso il premio “Vito Giustolisi” per avere accelerato i tempi di intervento su infartuati, riportando velocemente alla normalizzazione la circolazione cardiaca. In parole povere, per avere salvato decine e decine di vite umane in pericolo. Oltre a questo, si aggiungano alcune altre decine di migliaia di interventi. Evidentemente nessuno è profeta in patria! Al contrario, da queste parti, anziché chiamare a raccolta istituzioni, operatori, opinione pubblica per illustrare i risultati del potenziamento degli stabilimenti ospedalieri di Comiso e Scicli – si badi bene ospedali con reparti di medicina, chirurgia, etc – arrivano “siluri” che hanno il solo risultato di suscitare confusione, indignare l’opinione pubblica, fare scendere le persone in piazza, minacciare di fatto la salute dei cittadini. Chiederò un’urgente audizione presso la Commissione Sanità, della quale sono componente, per analizzare le politiche di rilancio degli ospedali di Comiso e Scicli, il loro stato di attuazione e, in quella sede, verificheremo se a pagare debbano essere queste fondamentali e strategiche strutture sanitarie o l’insipienza e i ritardi di un management veloce nel tagliare e cassare servizi ma alquanto ritardatario nell’implementare ciò che ci è dovuto per legge”.
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