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Brianza: madre grida “negro di m…” a un bambino durante una partita. La reazione
05 Nov 2019 08:47
Dai campi di provincia a quelli di serie A, il razzismo negli stadi non conosce differenze di categorie: sabato 2 novembre, poche ore prima che Mario Balotelli venisse insultato con cori razzisti dagli ultrà dell’Hellas Verona, un giovanissimo giocatore della squadra brianzola Aurora Desio Calcio è stato bersagliato da insulti razzisti durante la partita della categoria Pulcini 2009 contro la Sovicese. Il bambino, di appena dieci anni, è stato definito “negro di m…” dalla madre di un avversario. Dimostrando una maturità superiore a quella degli adulti, ha continuato a giocare senza batter ciglio, ma al termine del match ha raccontato l’accaduto – quelle parole erano state sentite anche da altri bambini – all’allenatore e ai genitori. La reazione, però, arriva subito: sabato prossimo i giocatori della categoria Juniores di entrambe le squadre scenderanno in campo con il volto dipinto di nero.
Immediata la reazione della società, che ha deciso di rendere pubblico l’accaduto con un post pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale: “Con questa lettera, l’Aurora Desio vuole pubblicamente denunciare questa vergogna alle autorità politiche nazionali e locali, alla Lnd Figc, ai media locali e non, affinché si faccia squadra contro questo disgustoso fenomeno” vi si legge. I vertici della società di Desio si sono rivolti anche alla dirigenza della Sovicese, chiedendo di avviare un’indagine interna per risalire all’identità della persona da cui sono partiti gli insulti: “Finché non sarà individuata e oggetto di Daspo temporaneo dai campi giovanili, ci rifiuteremo di incontrare la Sovicese in qualsiasi competizione ufficiale, anche a costo di rischiare multe e penalizzazioni” hanno scritto su Facebook.
Fonte: Repubblica.it
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