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CONSUMI, INCERTEZZA BRUCIA 3,3 MILIARDI DI SPESA DELLE FAMIGLIE
05 Ott 2019 16:44
ROMA (ITALPRESS) – L’incertezza sigilla il portafoglio degli italiani. Nonostante il recupero del potere d’acquisto, la propensione al consumo delle famiglie è rimasta al palo: un atteggiamento da ‘formiche’ che ha cancellato oltre 3,3 miliardi di spesa. È quanto emerge dalle elaborazioni condotte da CER per Confesercenti. L’effetto dell’incertezza è stato particolarmente grave nel secondo trimestre dell’anno. Tra aprile e giugno il potere d’acquisto delle famiglie ha registrato un robusto incremento (+0,9%) rispetto ai tre mesi precedenti, ma la spesa per consumi è rimasta sostanzialmente al palo, segnando un aumento di appena +0,1%. Alla flessione della propensione al consumo è conseguita una mancata spesa nel trimestre di 2,5 miliardi, che ha aggravato pesantemente il bilancio dei primi tre mesi dell’anno, quando la minore propensione al consumo aveva determinato una perdita di spesa di quasi 850 milioni.
A incidere sulla fiducia delle famiglie – e delle imprese italiane – è soprattutto il rallentamento in atto dell’economia: secondo le previsioni Cer per Confesercenti, il 2019 dovrebbe chiudersi con una mini-crescita dei consumi dello 0,3% (il dato più basso dal 2014 a oggi), mentre il Pil si avvia a registrare una variazione nulla. Uno scenario di crescita zero che sta innescando un circolo vizioso: il timore del rallentamento frena la spesa delle famiglie, e a sua volta il calo della propensione al consumo sta bloccando ogni prospettiva di ripresa.
(ITALPRESS).
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