GRANDE SUCCESSO PER “NOTTE IN FIORE”

Un risultato che non arriva dagli organizzatori ma dalle migliaia di persone che, per quattro giorni, dal 19 al 22 maggio scorsi, hanno visitato Noto e con essa tutte le proposte presentate a cornice della serata conclusiva sulla scalinata della cattedrale di San Nicolò.  L’idea di Loredana Roccasalva, stilista modicana, di allargare l’offerta con momenti di grande profilo artistico valorizzando le giovani menti e le forti professionalità dell’isola, fatta propria con entusiasmo dall’Amministrazione comunale netina, si è rivelata di grande attrazione. E se la valorizzazione dei talenti siciliani è riuscita in pieno, non da meno il successo è arrivato per quelle esperienze arrivate da fuori. In particolare il confronto fra stilisti diversi ha permesso di conoscere tendenze ed esigenze di luoghi diversi.

Con particolare attenzione su Africa ed Europa. Le offerte hanno spaziato fra forme di design, fra proposte creative, workshop, installazioni, mostre, concerti, sfilate, degustazioni. Il tutto intriso da elementi come l’ospitalità, il clima, l’arte, il gusto, il calore, i colori, i sapori ed i profumi classici della Sicilia che affascina chiunque ne viene a contatto. Dal design sostenibile ed ecologico di Marco Giunta con il suo progetto “Emozioni di carta”, alle foto del brillante ed attento Gianni Mania sul tema “L’isola non è…arrivo”, a quelle di Sara Sigona con “Khayma” e di Salvatore Zito con “Vorti’go”, alle sapienze culinarie di Carmelo Chiaramonte, alle “Chiacchere a palazzo” di Lucia Trombadore con gli incontri creativi che hanno riscosso consenso e successo.

Ed è stata sempre Lucia Trombadore a tenere incontri con gli alunni dei licei artistici di Modica, Siracusa e Noto sulla qualità artistica della “sedia S1” progettata dall’architetto Marco Giunta e con Pierluigi Agnelli impegnato dal 2002 in Burkina Faso con l’Associazione di cooperazione internazionale svizzera Helvetia di cui fa parte. Successo anche per le proposte “abiti-accessori” della modicana Ottavia Failla e per i gioielli in corallo di Liliana Stimolo. Spazio anche alla letteratura con l’ultima fatica di Girolamo Piparo che ha presentato a Noto il libro dal titolo “Le mani di cristallo” affidandosi alla relazione introduttiva di Lucia Trombadore.

La serata conclusiva è stata “un  evento nell’evento”. La cura dei particolari in una scenografia dalle tinte chiare (fra finti mandorleti e vele spiegate) ha fatto sì che la sfilata e le performance artistiche a sua cornice con il gruppo multietnico di danza proveniente da Berlino “Progressive Time”  e la musica dal vivo, si unissero agli spettatori in tutt’uno. Hanno sfilato modelle con addosso i lavori dello stilista siracusano Eugenio Vazzano, dello stilista serbo-tedesco Sasa Kovacevic e di quello del Burkina Faso, Bazemo Zita Sebastien e del famoso Francesco Martini Coveri della maison Coveri. Consegnato anche il premio “Notte in Fiore” realizzato dall’artista Giovanni Cerruto a sei personaggi che si sono distinti nei propri settori.

Lo stilista serbo-tedesco Sasa Kasacevic ha ricevuto il premio come testimonial della moda europea, lo stilista Bazemo Zita Sebastian per la moda africana e lo stilista Francesco Martini Coveri per l’Alta Moda. Mentre gli altri tre premi sono stati consegnati alla siciliana, ginecologa e scrittrice Giuseppina Torregrossa, famosa per il successo avuto con il romanzo “Il conto delle minne”, al giornalista di moda Angelo Flaccavento, impegnato nel ruolo di contributing editor dall’Italia per diverse testate estere come Uomo Vogue, Album e D di Repubblica e ai Fratelli Giglio per le capacità imprenditoriali che li ha portati ad essere un prezioso punto di riferimento per lo shopping di turisti italiani e stranieri.

Una nuova e ricca edizione quella di quest’anno che ha reso particolare ancor di più la sfilata con un abito tricolore (nella foto), nato dall’idea della stilista Roccasalva, realizzato da Valentina Mammana e Corrado Roccaro dell’Associazione CulturArte con fiori volti a ricordar l’Infiorata e allo stesso tempo per festeggiare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, che ha così chiuso la serata con l’Inno d’Italia. Alla moda ha fatto da contraltare la danza e la musica in una sapiente miscela che ha  dato l’esatta contezza di come la Sicilia sia ricca di eccellenze, non ultima quella del giovanissimo sassofonista comisano, Giovanni Di Giacomo, un vero talento.  

 

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