Dalla prevenzione alla paralisi. È su questo corto circuito che si accende lo scontro sulla sanità in provincia di Ragusa, dopo la denuncia durissima lanciata dal comitato Articolo 32, che chiede la rimozione immediata dei vertici dell’azienda sanitaria. Al centro del caso, una vicenda che mette in discussione l’efficacia stessa dei programmi di screening. L’ASP […]
“Giornata della memoria” a Scicli
13 Gen 2011 21:36
L’Associazione Culturale Teatrale Musicale “G.C.T.M.” Voci nel Deserto in collaborazione con il Kiwanis club e l’Associazione Medin Art di Scicli invitano tutti noi il 27 gennaio a celebrare il Giorno della Memoria presso la Cripta Medievale nel Cortile Carmine. Alle ore 18,00 si inizierà con una proiezione video-fotografica a cura dell’associazione “G.C.T.M.”-Voci nel Deserto. Alle 19,00 questa associazione darà vita a “TRACCE” , un recital musicale durante il quale saranno letti dei brani tratti dal libro autobiografico “Fratture” di Irit Amiel scrittrice israeliana che ha perso la famiglia nei lager. E’ necessario sottolineare che l’evento si svolgerà in contemporanea in tutta la nazione con il coordinamento nazionale della Compagnia dell’Attimo di Rovereto (TN) è al corrente l’Ufficio Giorno della Memoria delle Comunità Ebraiche d’Italia, e verranno informati dell’iniziativa tutti i media nazionali. Il testo dell’articolo 1 della legge n. 211 del luglio 2000 così definisce le finalità del Giorno della Memoria: « La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. » La scelta della data ricorda il 27 gennaio 1945 quando le truppe sovietiche dell’Armata Rossa, nel corso dell’offensiva in direzione di Berlino, arrivarono presso la città polacca di Oświęcim (nota con il nome tedesco di Auschwitz), scoprendo il suo tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l’orrore del genocidio nazista. Tuttavia l’apertura dei cancelli ad Auschwitz, dove 10-15 giorni prima i nazisti si erano rovinosamente ritirati portando con se in una “marcia della morte” tutti i prigionieri abili, molti dei quali morirono durante la marcia stessa, mostrò al mondo non solo molti testimoni della tragedia, ma anche gli strumenti di tortura e di annientamento del lager. (Elisa Montagno)
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