PROROGA AGEVOLAZIONI FISCALI PER RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

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Un appello ai deputati nazionali dell’area iblea, Giuseppe Drago e Nino Minardo, arriva dall’Unione Cna Installazione e impianti, in considerazione del fatto che  il prossimo 31 dicembre scadrà la vigenza delle agevolazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, detrazione del 55% delle spese sostenute, introdotte dalla Legge finanziaria 2007 (Legge 27 dicembre 2006, n. 296, commi da 344 a 347) e più volte prorogate dalle leggi di bilancio successive.

“Da numerosi settori della maggioranza e dell’opposizione – afferma il presidente provinciale dell’Unione, Maurizio Scalone (nella foto)– è emersa la disponibilità a sostenere la possibilità di rendere queste agevolazioni permanenti, come dimostra, tra l’altro, il parere favorevole reso dalla commissione Ambiente della Camera nell’ambito della discussione del Dl 79/09 (Decreto anticrisi). Tale proposta, da noi fortemente condivisa, contribuirebbe non poco a dare certezze sia agli operatori economici che ai cittadini e ad evitare che la crisi economica nella quale si trova il nostro Paese si ripercuota in modo pesante su settori nei quali è estremamente significativa la presenza di aziende artigiane e di piccole imprese commerciali e generi un sostanziale blocco degli interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica degli edifici con una conseguente influenza negativa, sia in termini economici che occupazionali, sui settori delle costruzioni, dell’impiantistica, della produzione di serramenti ed infissi e del commercio di materiali edili ed un aumento dell’economia sommersa con conseguente danno alle casse erariali”.

Il responsabile provinciale dell’Unione, Vittorio Schininà, aggiunge: “Ecco perché chiediamo ai due parlamentari iblei di contribuire a considerare l’opportunità di inserire nella Legge Finanziaria che il Parlamento si appresta a discutere una norma che consenta di mettere a regime le agevolazioni fiscali del 55% dando così una positiva risposta alla richiesta di stabilità del quadro normativo proveniente dall’intera filiera produttiva interessata da tali agevolazioni”. (a.b.)

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