TRASPORTI AEREI. ” GRAVE SPECULAZIONE AI DANNI DEI SICILIANI. E CROCETTA TACE”

“Come si può sostenere lo sviluppo economico del territorio e sostenere la crescita occupazionale in Sicilia quando i collegamenti aerei, gia abbastanza carenti di per se, vengono compromessi dagli elevatissimi costi dei biglietti aerei?” La domanda, come autorevolmente denunciato dalla testata regionale La Sicilia, è stata preceduta qualche giorno fa da un’ Interrogazione Parlamentare, a firma del sottoscritto e  dell’On. Nino Minardo”. Cosi esordisce il Deputato Nazionale Alessandro Pagano. “E’ una chiara ed evidente speculazione quella alla quale stiamo assistendo e che vede da un lato, come vittime i siciliani che per spostarsi sono costretti a pagare cifre monstre e dall’altro come soggetti avvantagiati, le compagnie aeree nella veste di speculatori”. “Le tratte per e da la Sicilia sono oggi galline dalle uova d’oro per le compagnie aeree. Quasi tutte viaggiano in over booking e a costi inverosimili”. “La tratta di sola andata Roma – Catania dieci giorni fa si pagava 570 euro, esattamente tanto quanto era necessario per volare da Taipei a Roma, andata e ritorno. “In Sicilia vengono a mancare sempre quei controlli che dovrebbero garantire la massima trasparenza e scongiurare meccanismi speculativi. Crocetta che assieme ai suoi protettori politici e sindacali non perde occasione per parlare di mafia spesso a vanvera, specie quando è in difficoltà,  non alza la voce su nulla quando la controparte è un soggetto forte come nel caso delle compagnie aeree. Il presidente di questa sventurata Regione, che milita nel PD  e che nel prossimo futuro aspira ad un seggio nazionale, nulla dichiara e nulla fa per evitare che le compagnie aeree premono i siciliani”. “L’adozione di specifiche politiche tariffarie relative al sistema dei trasporti ferroviari ed aerei devono essere alla base dei provvedimenti per risolvere tale problematica, ma ad oggi nulla abbiamo visto da parte della Regione. Oltre all’interrogazione gia presentata chiederò, il prossimo mese di settembre, un tavolo istituzionale presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al fine di chiedere spiegazioni”. “Certamente – ha concluso Alessandro Pagano – sentiranno la nostra voce”.

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