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Vittorio Fortunato: la madre naturale condannata a 3 anni. La storia del bimbo abbandonato a Ragusa
13 Mar 2026 18:57
La madre naturale di Vittorio Fortunato è stata condannata in primo grado a 3 anni e tre mesi di reclusione, cinque anni di interdizione dai pubblici uffici. Il giudice ha rimandato in sede civile la quantificazione dei danni. La condanna ha superato la richiesta della pubblica accusa. Con le richieste della parti alle 15 si era chiuso il procedimento penale per abbandono di minore a carico della madre naturale del piccolo Vittorio Fortunato.
Il piccolo venne partorito in casa dalla donna a Modica e consegnato al padre naturale che ne simulò abbandono e ritrovamento a Ragusa il 4 novembre del 2020. Il piccolo oggi ha un altro nome e vive da cinque anni con una famiglia di fuori provincia. Il padre naturale, deceduto improvvisamente lo scorso anno, per lo stesso reato era già stato condannato in abbreviato in primo grado di giudizio a 2 anni.
La pubblica accusa al termine della requisitoria sostenuta dal pm Marco Rota e Patrizia Pino aveva chiesto la condanna della donna a 3 anni, la parte civile rappresentata per il tutore del bambino dall’avvocato Emilio Cintolo aveva insistito per la condanna, il difensore della donna, l’avvocato Angelo Iemmolo aveva chiesto l’assoluzione per non aver commesso il fatto o in subordine perché il fatto non sussiste. Il bambino – extra vicenda processuale penale – continua ad essere al centro di una contesa legale promossa dalla madre naturale.
Originariamente ritenuto adottabile, la dichiarazione di adottabilità era stata poi revocata in favore di un percorso di graduale rientro del piccolo nella famiglia della madre naturale (non erano stati salvaguardati i diritti della madre naturale che era nota al momento della prima decisione), percorso che non sarebbe però mai iniziato. Di recente, il Tribunale per i minorenni ha annullato ogni provvedimento precedente dichiarando nuovamente adottabile il bambino e il difensore della madre naturale, l’avvocato Angelo Iemmolo ha presentato Appello che verrà esaminato il prossimo 18 marzo. Il giudice monocratico, Giovanni La Terra, alle 15 si è ritirato in camera di consiglio per la decisione; alle 18.40 la decisione
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