Vittoria, intimidazioni al sindaco Aiello e incendio doloso a un immobile comunale: alta tensione in città

Due gravi episodi ravvicinati, avvenuti tra la fine del 2025 e l’inizio del nuovo anno, scuotono la città di Vittoria e destano forte preoccupazione.

Due episodi che, se messi in correlazione fra di loro, raccontano un clima di grande tensione. Il primo episodio si è verificato nella mattinata del 31 dicembre, tra le 9 e le 9.15, all’angolo di piazza del Popolo, tra via Nino Bixio e via Rosario Cancellieri. In quel momento il sindaco di Vittoria, Francesco Aiello, si trovava sul posto quando una persona alla guida di un SUV nero ha rallentato il veicolo, fissandolo in modo inquietante e pronunciando frasi dal contenuto offensivo. Subito dopo l’automobilista ha svoltato in via Rosario Cancellieri e, nonostante l’invito del primo cittadino a fermarsi e un breve tentativo di seguirlo, si è allontanato accelerando. L’episodio è stato immediatamente segnalato alle forze dell’ordine ed è stato formalmente denunciato il 2 gennaio presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Vittoria.

Se preso singolarmente l’accaduto avrebbe potuto apparire marginale, assume invece un significato ben più allarmante alla luce di quanto successo nella notte successiva. Ignoti hanno infatti incendiato un immobile recentemente acquisito dal Comune di Vittoria, lanciando una bottiglia molotov sul tetto dello stabile. L’edificio, riconducibile a Raffaele Giudice, soggetto noto alle forze dell’ordine e attualmente detenuto a Roma, ha riportato ingenti danni alla struttura interna e alla copertura, nonostante il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri.

Gli investigatori stanno approfondendo ogni possibile collegamento tra i due episodi, concentrando l’attenzione anche sulla storia dell’immobile incendiato. Il bene, acquisito al patrimonio comunale negli anni scorsi e successivamente restituito, è stato recentemente riacquisito in maniera definitiva ed è tornato nella piena disponibilità del Comune su disposizione dell’Amministrazione guidata dal sindaco Aiello. Negli ultimi mesi, infatti, l’ente si è immesso materialmente nel possesso di diversi beni sottratti a soggetti condannati per mafia.

A rendere ancora più simbolica e delicata la giornata è il fatto che il 2 gennaio ricorre il 27° anniversario della strage di San Basilio, una delle pagine più tragiche della storia criminale vittoriese, nella quale persero la vita anche due cittadini innocenti. Una ricorrenza che rafforza la determinazione delle istituzioni nel contrasto a ogni forma di intimidazione e violenza.

L’intervento di Salvo Sallemi

Sulla vicenda è intervenuto anche il senatore Salvo Sallemi, vice capogruppo di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Antimafia, che ha espresso piena solidarietà al sindaco Aiello e all’Amministrazione comunale. «Gli atti di minaccia denunciati dal sindaco e il successivo incendio doloso di un immobile rientrato in possesso dell’Ente sono fatti gravissimi – ha dichiarato – e rappresentano una sfida allo Stato e alle istituzioni. Si deve reagire in maniera compatta».

Sallemi ha sottolineato come lo sgombero e la riacquisizione di immobili sottratti a soggetti condannati per mafia, come Raffaele Giudice, rappresentino una vittoria della legalità. «Il recente sequestro di beni per 20 milioni di euro allo stesso Giudice è il segnale di uno Stato che contrasta con forza l’economia illegale e le mafie. Confido nel lavoro della magistratura e degli inquirenti affinché si faccia presto piena luce su quanto avvenuto a Vittoria».

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