VENERDI’ E SABATO CONVEGNI ED ESERCITAZIONI

Ragusa ospita domani e sabato il quinto congresso nazionale di Cives (Coordinamento Infermieri Volontari Emergenza Sanitaria), l’associazione di volontariato nazionale divenuto strumento organizzativo per ottimizzare la disponibilità dei professionisti infermieri soprattutto nelle emergenze. Il Cives, che fa parte del sistema nazionale di protezione civile in quanto componente della consulta nazionale del volontariato, è formato esclusivamente da infermieri regolarmente iscritti nei rispettivi collegi provinciali Ipasvi ed è organizzato a livello italiano attraverso comitati provinciali. Sviluppa la sua attività nell’ambito della protezione civile e dell’emergenza sanitaria sia in Italia che all’estero. A Ragusa terrà il suo nuovo congresso nei locali della Scuola Regionale dello Sport di Sicilia. Un appuntamento di approfondimento tematico e teorico che vedrà anche una parte pratica con l’esercitazione “Vespri Siciliani”.

Una grande occasione per discutere della professione e del ruolo a cui sono chiamati anche gli infermieri durante gli interventi di protezione civile. Si comincia domani mattina alle 8 con la sessione inaugurale e i saluti da parte di Giuseppe Occhipinti, presidente provinciale Cives e di Gaetano Monsù, presidente provinciale Ipasvi. I lavori saranno aperti da Michele Fortuna, presidente nazionale Cives. A seguire, l’intervento dei vari relatori che si soffermeranno sui temi principali della professione. Particolare attesa per la relazione di Federico Miragliotta, direttore del centro di accoglienza di Lampedusa, e di Massimo La Pietra dell’Ufficio Volontariato e Relazioni Istituzionali DPC che si soffermerà sull’emergenza immigrazione dal Nord Africa e sulle modalità di gestione. Nella seconda sessione del congresso, in programma a partire dalle 11, ci si soffermerà sull’evoluzione della professionalità infermieristica attraverso un confronto sulle diverse modalità in Europa. Nel pomeriggio, si svolgerà la parte pratica con l’esercitazione “Vespri Siciliani” a cui farà seguito un confronto sugli schemi operativi attuati. Durante l’esercitazione, che sarà coordinata dal direttore operativo nazionale Rosaria Capotosto, verrà utilizzato il “S.A.R.I.”, il sistema avanzato di risposta infermieristica in protezione civile che nei fatti rappresenta il nuovo modello organizzativo e operativo con cui il Cives intende dare un contributo alla professione.

Ci si muoverà con la sistemazione dei mezzi e delle attrezzatura, l’allestimento di una tenda che è il modulo infermieristico avanzato. “In pratica – spiega Giuseppe Occhipinti, presidente provinciale Cives – siamo in grado di attivare in poco tempo una squadra di infermieri altamente qualificati e immediatamente operativi, pronti a intervenire in tutte le situazioni di emergenza con il supporto di mezzi e attrezzature speciali per fornire adeguato supporto alla popolazione e alla presenza di medici sul territorio. Il S.A.R.I. è un progetto strategico per il soccorso alle popolazioni colpite da maxi-emergenze, catastrofi e calamità naturali e a Ragusa, con l’esercitazione Vespri Siciliani testeremo le potenzialità operative su cui ci confronteremo successivamente. E’ uno degli aspetti più importanti del nostro quinto congresso che abbiamo l’onore di svolgere qui in Sicilia, a Ragusa, con decine e decine di ospiti che arriveranno da tutta Italia”. Sabato mattina si terrà una tavola rotonda e saranno consegnate le benemerenze al personale che si è distinto nell’attività di protezione civile. 

 

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