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VADEMECUM PER I POLITICI
08 Ott 2013 14:21
Democrazia, contenuti,dialogo e ascolto, prerogativa della nuova politica, rivoluzionaria nella sua essenza, se li mettesse in essere.
Che cosa si chiede ai politici,oggi, se non di essere ascoltati nei bisogni, nelle aspettative.
Se la democrazia ha messo in ginocchio i partiti per la sua assenza in essi , l’ascolto è diventata un’esigenza della gente, cosa dimenticata nella prassi. Una capacità il saper ascoltare, quella di mettere in atto la non arroganza, il fermarsi per capire che cosa vuol dire l’altro, l’implicito del discorso, il rallentare il tempo,invece di velocizzarlo. Insomma,in breve ,il tempo dell’uomo e della sua dignità. Cose inaudite nel mondo dell’informazione e delle nuove tecnologie,dove l’informazione non rispetta il pensiero, la lentezza della formulazione ragionata di una frase. L’educazione all’ascolto dovrebbe essere primaria in un mondo che vuole essere diverso e vicino alla gente.
Questo dovrebbe essere il pane quotidiano dei politici e della politica. Invece ,il mondo dell’arroganza sembra essere quello della politica, dove i muscoli dei maschi si sovrappongono al dialogo e al confronto.
Questo manca alla politica,oggi, oltre al fatto che fiumi di parole ,magari belle, sono più presenti dei fatti.
Richiediamo Riforme, ma si innesca la fase degli emendamenti, dei lacci e dei lacciuoli, che bloccano tutto. Gli emendamenti, che potrebbero sembrare la democratica espressione dei singoli, in effetti bloccano tutto e lo rallentano . Così,quell’auspicata Legge Elettorale, la Riforma Elettorale, non passa mai. Volontà o mancanza di volontà politica? E le Riforme,dove sono?
La politica sarebbe più popolare, se desse fatti,invece di parole.
Quello che si fa con i giovani allievi, a scuola, sarebbe bene che i politici lo facessero per loro: stare ad ascoltare, fare e non parlare,usare la parola solo per costruire e non per distruggere!!!
Auspicio per il governo,questo? Forse!!! Parole al vento?
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