Una scuola dell’infanzia ad indirizzo musicale: una sperimentazione innovativa a Vittoria

Una scuola dell’infanzia paritaria ad indirizzo musicale. La scuola materna “Gioiosa” di Vittoria ha avviato da quest’anno una proposta didattica ad indirizzo musicale.
La scuola vittoriese, che opera a Vittoria ha 30 anni, ha aderito al progetto della SIIMUS (scuole d’infanzia ad indirizzo musicale), un concept didattico ideato dal maestro D’Aprea. Hanno aderito 20 scuole in tutta Italia e la “Gioiosa” è l’unica in Sicilia.
La musica diventa parte integrante del progetto formativo e delle giornate dei piccoli alunni, è utilizzata il più possibile come strumento utile per conseguire abilità didattiche e di relazioni sociali. In questo si distingue da altri progetti musicali avviati in diverse scuole.


Il metodo Orff-Schulwerk

I piccoli vengono avviati alla conoscenza musicale attraverso il metodo Orff-Schulwerk, che utilizza particolari tecniche e segni che permettono di ovviare all’impossibilità per i bambini, che non sanno ancora leggere, di seguire uno spartito. La scuola dell’infanzia musicale coinvolge 25 bambini di una sezione.
L’applicazione del metodo è seguita dalla docente Gianna Rizza, docente di Teoria, Analisi e Composizione al Liceo Musicale di Modica, esperta in didattica musicale per l’infanzia e in musica in culla. La docente agisce in tandem con l’insegnante della sezione, Valentina Azara. Nelle lezioni e nelle varie attività i bambini utilizzano degli strumenti ritmici (legnetti, triangoli, nacchere) e il corpo (le manine).


La musica è un linguaggio universale, che unisce culture diverse


“La musica è un linguaggio universale, che travalica i confini geografici, che unisce culture diverse – spiega la direttrice della scuola, Cecilia Russo – la musica riesce a superare anche i confini della disabilità, coinvolgendo tutti i bambini senza distinzione alcuna. Abbiamo deciso di essere sperimentali e innovativi insieme alle altre scuole italiane SIIMUS e di lavorare in rete. Nella sezione sono inseriti anche due bambini con piccole disabilità e la musica aiuta a superare le diversità. Il nostro obiettivo non è creare baby concertisti, ma coinvolgere tutti i bambini, dando loro una opportunità unica in Sicilia, una esperienza che li accompagnerà in tutto il loro percorso formativo”.
La musica diventa parte integrante del progetto formativo e delle giornate dei piccoli alunni e utilizzata il più possibile come strumento utile per conseguire abilità didattiche e di relazioni sociali.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it