Un presepe Chiaramontano selezionato per una mostra internazionale in Vaticano. FOTO

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Un presepe in miniautra “made in Chiaramonte” è stato selezionato per essere esposto in Vaticano all’interno della mostra internazionale “100 presepi in Vaticano”, mostra in cui vengono esposti presepi da tutto il mondo: Argentina, Panama, Perù, Cina, Croazia, Ungheria, Germania, Madagascar, Brasile, solo per citarne qualcuno. E ovviamente dall’Italia.

A realizzare questa piccola opera d’arte Vito Morando, Giambattista Sammatrice e Alfonso Ulbani.

L’ ente organizzatore della mostra è il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione.
La mostra è allestita presso la sala San Pio X (via dell’ospedale/angolo via della conciliazione) e sarà visitabile gratuitamente dal 7 dicembre 2019 al 12 gennaio 2020. I ragazzi si trovano già a Roma, dove il presepe è stato già esposto

Il presepe è stato realizzato mediante materiali poveri e facilmente reperibili: polistirolo, gesso, polistirene, legno, terracotta e colori acrilici. Le statuine sono in terracotta policroma di Caltagirone ma l’ambientazione rimanda, naturalmente, agli scorci tipici delle zone rurali iblee.

Il presepe è ricco di simbologie che rimandano, naturalmente, alla visione evangelica del mondo. Vito Morando ci spiega il significato profondo di questo meraviglioso manufatto artigianale: “Una grotta ospita la mangiatoia in cui è posto il Salvatore del mondo e una sorgente d’acqua. L’acqua è da sempre considerata fonte di vita. Questa sorgente posta accanto a Gesù Bambino ci ricorda che Egli è sorgente di vita eterna.
Sopra la grotta la vita degli uomini trascorre tra le fatiche quotidiane. Un uomo coltiva la sua vite e una donna in casa prepara il pane, altri vanno a prendere l’ acqua in un antico abbeveratoio. Il momento della nascita di Gesù, nel presepe, coincide con il momento in cui l’uva è matura per dare il vino e in cui il pane è pronto da sfornare. Pane e vino sono i simboli eucaristici”.

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