Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
TRA IL DIRE E IL FARE…
21 Mar 2013 07:45
Questo inizio di legislatura, nella speranza che non sia un “aborto” di legislatura ci ha riservato una lunga serie di sorprese e colpi di scena che tendono a sconfinare a volte nel paradosso altre volte nell’umorismo involontario.
A parte l’esordio di Grillo che addirittura dettava la linea politica al PDL e “PD-meno-elle” ai microfoni della BBC dicendosi sicuro del fatto che avrebbero fatto un governo-inciucio (evidentemente come profeta ha qualche limite), adesso scopriamo per bocca della capogruppo Lombardi che il M5S presenterà i propri candidati alla carica di Questori, Vicepresidenti e Segretari di commissione “perché vogliamo essere protagonisti del rinnovamento che abbiamo promesso in campagna elettorale”, “e dunque di portare le istanze di quel 25 e passa per cento di elettori che ha votato il M5S”, la lombardi “pretende” il voto da parte delle altre forze e premettendo che loro comunque non voteranno i candidati degli altri partiti: “Vogliamo il riconoscimento del nostro ruolo, non vogliamo poltrone e noi non faremo accordi con i partiti, la responsabilità di lasciarci fuori, nel caso, se la prenderanno loro”; strano modo di intendere la democrazia rappresentativa secondo cui si affermano con forza le esigenze di rappresentanza del 25% degli elettori disconoscendo l’eguale diritto del restante 75%!
Ma si sa il concetto di uguaglianza è abbastanza opinabile … “uno vale uno” … con la piccola differenza che qualc-UNO scrive anatemi e proclami sul web e qualc-uno è costretto a chiedere conto della paventata scomparsa di qualche migliaio di post dissenzienti dallo stesso web …
E poi in base a quale argomento logico chiedere di far confluire i voti su un candidato di M5S non è “inciucio” e votare chiunque altro lo è?
Il ragionamento fa perno sul dogma della presunzione di buona fede degli eletti M5S (come affermato con sicurezza da Sabrina Ciuffini a Piazza Pulita) , e giustamente tutti “ dobbiamo presumere” la buona fede di “nuclei familiari” che si fanno eleggere in varie assemblee parlamentari e ad onta di qualsiasi coerenza logica “dobbiamo presumere” invece la mala fede in chi rappresenta i partiti, il tutto è poi infarcito di una tale convinzione da scambiare per vero e indignarsi con pubblici proclami per uno scherzo telefonico fatto dai conduttori de “La Zanzara” in cui un imitatore di Vendola offriva asilo agli espulsi dal movimento … Il vero scherzo in quel caso non l’ha tirato l’imitatore, ma il gigantesco pregiudizio che offusca la mente degli On. Campanella e Giarrusso …
E la trasparenza? Il M5S ha fatto scuola (almeno riguardo alla teoria) se è vero che il PD ha trasmesso in streaming l’ultima riunione di direzione nazionale, ma come nella migliore tradizione gli allievi hanno superato i maestri: ad onta delle promesse lo stesso movimento infatti ha tenuto “a porte chiuse” la prima “vera” riunione del gruppo parlamentare al Senato; forse non era “educativo” mandare in rete il dibattito interno sul sostegno o meno alla candidatura di Grasso alla presidenza del Senato? E per coerenza M5S ha poi tenuto “a porte chiuse” anche la seconda riunione di ieri, quella in cui hanno “giudicato” i dissidenti chiamati a “giustificarsi”!
E la comunicazione? Ebbene, si è passati dall’interdizione alla partecipazione alle trasmissioni televisive, alla conferenza stampa convocata dalla capogruppo alla Camera che però impedisce ai giornalisti di fare domande, alla nomina (scelti democraticamente dal capo!) di 2 esperti di comunicazione da “affiancare” ai due gruppi parlamentari che al primo giorno di lavoro già annunciano che si rifiutano di parlare con i giornalisti!
Questo in effetti è uno di quei campi in cui la coerenza è davvero ferrea!
Qualche dubbio permane sull’utilità di esperti di comunicazione che rifiutano di comunicare; ma saranno pure affari loro!
Ma indubbiamente la notizia più gustosa è che dopo l’affermazione di Berlusconi che il M5S è come Scientology … si registra la reazione sdegnata … non del Movimento, … bensì del rappresentante in Italia di Scientology!
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