TAVERNITI ESPRIME LA DELUSIONE DEL MONDO DELL’INDUSTRIA SICILIANA


“Prendiamo atto che in Sicilia, oltre a un’endemica carenza di infrastrutture, le aziende sono costrette a subire un’inefficienza istituzionale che obbliga gli imprenditori a contare solo sulle proprie forze, senza attendersi niente da nessuno”.

Così il presidente di Confindustria Ragusa, Enzo Taverniti, dopo aver appreso la notizia del differimento “sine die” dell’utilizzo del credito d’imposta regionale. Al momento non ci saranno benefici per le aziende siciliane che attendono da più di due anni di potere usufruire degli incentivi previsti.

Il Cipe non ha ancora dato il via libera ai fondi Fas, quindi la Regione ha bloccato tutto a data da destinarsi. “La delusione del mondo dell’industria – stigmatizza il presidente Taverniti – è attenuata solo dalla considerazione che il ricorso a questi benefici avrebbe potuto procurare grossi problemi nella sua attuazione. Le farraginose procedure previste sin dal momento della richiesta del credito, cui si aggiungono i numerosi ostacoli burocratici e gli orpelli che l’amministrazione aveva previsto per la fruizione del credito, avrebbero infatti comportato per le imprese il rischio di vedersi revocato il contributo per motivi puramente formali”.

Insomma, se da un lato la notizia del differimento del credito ha generato nel tessuto produttivo regionale rabbia e delusione, dall’altro lato – osserva il presidente di Confindustria Ragusa – ha fatto chiarezza “su un problema che denunciamo da troppo tempo, e cioè che chi vuole investire in Sicilia deve farlo senza attendersi nulla e contando solo sulle proprie risorse e sulle sinergie con altri imprenditori. Una situazione che ha del paradossale – conclude Taverniti –, se pensiamo che il differimento servirà almeno a sbloccare il meccanismo vizioso che aveva fermato da ben due anni gli investimenti delle imprese nell’attesa di un provvedimento che di volta involta slittava, ma che aveva finora indotto a confidare in un intervento risolutivo della Regione”.

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