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Supermercati e negozi aperti il 26 dicembre, Cisl avvia stato di agitazione personale
12 Dic 2022 14:04
“A Natale non si lavora”. Ecco perché la Fisascat Cisl Ragusa Siracusa proclama lo stato di agitazione anche nell’area iblea. Almeno per il sindacato il principio è chiaro: “Il 26 dicembre, giorno di Santo Stefano, dovrebbe essere dedicato alla famiglia”.
“È vero che le aperture nei festivi sono consentite dalla legge – chiariscono dalla Fisascat – ma tanto non vuol dire che possa obbligarsi il lavoratore a lavorare financo contro la sua volontà. È un principio di civiltà, non solo giuridica, ribadito da molte sentenze della Cassazione, ma che evidentemente alcuni della grande distribuzione e alcuni centri commerciali non hanno ben chiaro se ancora obbligano il personale a lavorare anche nei giorni festivi del Natale e nello specifico del 26 dicembre e senza nemmeno ascoltare le loro esigenze o, almeno, coinvolgere i sindacati per concertare protocolli o intese”. “Una mentalità imprenditoriale superata – chiarisce ancora il sindacato – quella che punta sull’apertura “selvaggia” dei punti vendita ormai in tutte le festività, sia civili che religiose. Così, mentre si parla sempre con più convinzione di “welfare” e di politiche aziendali attente ai bisogni dei lavoratori, nel nostro territorio assistiamo ancora a scelte imprenditoriali che continuano a sviluppare e sostenere la cultura di un consumo non sostenibile se non a scapito proprio di quel “welfare”, della conciliazione dei tempi di vita e della socialità, con effetti negativi soprattutto per le categorie più deboli”.
La Fisascat Cisl è da sempre contraria alle aperture, non regolamentate, dei negozi per le festività civili e religiose e alle domeniche. “Bisogna necessariamente pensare – concludono il segretario generale della Fisascat Cisl Rg Sr, Teresa Pintacorona, e il segretario territoriale, Salvatore Scannavino – ad un consumo più sostenibile e responsabile, per il bene di tutti. Ci faremo promotori affinché sia attivato un tavolo di concertazione, facendoci parte attiva nel dare proposte costruttive a tutela dei diritti dei lavoratori. Per questo, però, la Fisascat Cisl proclama lo stato di agitazione e quale segnale di apertura all’auspicato dialogo costruttivo, chiede sin da subito ai referenti della grande distribuzione e dei centri commerciali che mantengono l’apertura il 26 dicembre di volere rivedere immediatamente i programmi di apertura dei punti vendita durante le festività”.
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