STABILIZZAZIONE PRECARI COMUNE DI MODICA

Sinistra Ecologia e Libertà esprime tutta la sua soddisfazione per l’esito positivo del ricorso al  Tar nei confronti della Commissione Centrale della Finanza Locale, che a dicembre del 2009 aveva espresso parere contrario sulla possibilità che il Comune di Modica, per la nota situazione finanziaria in cui si trova, potesse procedere alla modifica della propria dotazione organica e alla contestuale stabilizzazione dei lavoratori contrattisti. In assenza di una iniziativa legale, quale quella dell’impugnativa davanti al Tar del parere, sia da parte del Comune che da parte di tutti i lavoratori interessati, il termine del 31 dicembre 2009, voluto da disposizioni legislative nazionali, sarebbe trascorso senza alcuna speranza di stabilizzazione per i 117 contrattisti. Viceversa, la scelta opportuna e giusta di ricorrere per affermare le ragioni del Comune e dei lavoratori, ragioni sostenute con tenacia e con caparbietà, in primo luogo dalla Cgil e dal suo segretario Salvatore Terranova, che hanno assistito e seguito in tutti i passaggi politici, sindacali e giuridici, i lavoratori, ha sancito il sacrosanto diritto dei lavoratori contrattisti modicani di essere stabilizzati, al pari dei dipendenti degli altri enti locali. La vicenda, che oggi si chiude positivamente, riconoscendo al Comune la propria autonomia decisionale, garantita dal quadro normativo costituzionale, insegna, al di là di ogni altra considerazione, che è stata vincente la unità di intenti, costituita dalla reazione immediata dell’Amministrazione, dalla volontà di non arrendersi dei lavoratori, i quali hanno sostenuto anche con proprio ricorso quello principale del Comune, la fermezza della Cgil e l’attività preziosa del legale che ha assistito l’Ente e i lavoratori. La sentenza, che legittima la stabilizzazione di lavoratori, chiude un lungo periodo di precariato e consente al Comune di Modica, che in tutti questi anni ha sperimentato la professionalità e l’attaccamento al lavoro dei contrattisti, di riconoscere in via definitiva piena dignità e parità al loro lavoro.   (m.a.)

 

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