“Sostenga la causa del cimitero di Modica”: nuovo appello di Barone al Vescovo per il 2 novembre

Non si rassegna Piergiorgio Barone, al silenzio delle istituzioni sulla risoluzione del problema cimitero Modica, dove migliaia di loculi, da anni restano interdetti alle visite di cittadini che non possono deporre nemmeno un fiore.

In vista della Commemorazione dei Defunti del 2 novembre, che sarà celebrata con la Santa Messa trasmessa in diretta Rai dalla Chiesa Madre di San Pietro a Modica, Piergiorgio Barone, ha rinnovato il proprio appello al Vescovo di Noto, Monsignor Salvatore Rumeo, chiedendo di porre l’attenzione sulla difficile situazione in cui versano numerose aree cimiteriali della città.

Nella lettera indirizzata al presule, Barone esprime la preoccupazione di molti cittadini per lo stato di degrado e di abbandono delle cosiddette colombaie, e sottolinea come queste strutture, spesso trascurate da decenni, rappresentino non solo un luogo fisico di sepoltura, ma anche un simbolo di memoria e continuità affettiva tra le generazioni. “Non si può celebrare la commemorazione dei defunti – scrive – senza onorare e rispettare la dignità anche fisica che tutti dobbiamo ai nostri cari”.

Barone invita il Vescovo, durante l’omelia del 2 novembre, a richiamare l’attenzione dei fedeli e delle istituzioni sulla necessità di interventi concreti di restauro e messa in sicurezza delle colombaie, affinché i luoghi della memoria possano tornare a essere spazi di raccoglimento e rispetto.

La lettera richiama anche l’importanza di un’azione coordinata tra autorità civili, parrocchie e comunità locali, affinché venga restituita dignità ai defunti e serenità alle famiglie. L’appello, ispirato da un profondo senso di “pietas” e responsabilità civica, si conclude con una riflessione che richiama le parole di Cicerone:

“La vita dei morti sta nella memoria dei vivi.”

“Questi interventi rappresentano un atto di responsabilità condivisa, e il ruolo di guida del Vescovo e di Lei in particolare, gentile Mons. Rumeo, nella mediazione e nel dialogo con le autorità civili può risultare decisivo per sensibilizzare l’opinione pubblica nei fedeli che lo ascolteranno durante la Santa Messa del 2 Novembre e promuovere un impegno reale e immediato nelle istituzioni Comunali e Regionali, volto alla sicurezza e al recupero di questi spazi di memoria fondamentali per la comunità, che possono mantenere vivo il legame affettivo e spirituale con le persone amate” chiede con il cuore in mano Barone, facendosi portavoce di tantissimi modicani indignati.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it